Ore 12 – Berlusconi verso la resa dei conti: “o la va o la spacca”

La parola d’ordine è una sola: prepararsi! E non è un invito ma un ordine, quello dato da Silvio Berlusconi al suo stato maggiore. Il premier per ora riscalda i toni, tenta di risollevare il morale alle truppe del partito del “predellino”, sfiduciate e deluse, ridefinisce il quadro dei nemici e degli amici. Insomma, il

La parola d’ordine è una sola: prepararsi! E non è un invito ma un ordine, quello dato da Silvio Berlusconi al suo stato maggiore.

Il premier per ora riscalda i toni, tenta di risollevare il morale alle truppe del partito del “predellino”, sfiduciate e deluse, ridefinisce il quadro dei nemici e degli amici.

Insomma, il Cavaliere sa che i nodi stanno venendo al pettine. Così sta meditando una crisi di governo in autunno ed elezioni politiche anticipate nella prossima primavera.

Il Caimano si lancia in “uno strappo” al giorno. Perchè?

Berlusconi “confonde la leadership con la monarchia assoluta”, disse qualche mese fa polemicamente Gianfranco Fini.

Ma da lunedì il presidente della Camera ha trovato un accordo con il Cavaliere sulle modifiche da apportare al disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche, e non è esclusa una nuova intesa politica dopo gli scontro clamorosi degli ultimi mesi.

Cos’ha davvero in testa, Fini? Il presidente della Camera avrebbe firmato una tregua con il Cavaliere, per due motivi: 1) ha il problema di contrattare con Berlusconi le candidature dei suoi uomini in Parlamento, 2) il progetto del terzo polo centrista con Francesco Rutelli e Pier Ferdinando Casini è in alto mare.

Ma c’è chi (Bossi su tutti) non si fida dell’ex leader di An.

Berlusconi, da consumato giocatore, si muove su più tavoli e prepara la resa dei conti: o la va o la spacca!