Ore 12 Bersani, Vendola & C, uniti nella lotta. Tanto per passare l’estate …

La medaglia ha sempre due facce. Nel caso della crisi, da una parte permane l’ottimismo del Premier per cui la “notte” è quasi passata e dall’altra resta il pessimismo delle opposizioni per cui il “rischio Grecia” è dietro l’angolo. Berlusconi insiste: “si fa quel che si può, non si può fare di più”, se non

La medaglia ha sempre due facce.

Nel caso della crisi, da una parte permane l’ottimismo del Premier per cui la “notte” è quasi passata e dall’altra resta il pessimismo delle opposizioni per cui il “rischio Grecia” è dietro l’angolo.

Berlusconi insiste: “si fa quel che si può, non si può fare di più”, se non aggiungendo la nuova perla della “tassa di soggiorno (suicida?) per i romani, per sostenere i debiti delle giunte di Veltroni e Rutelli”.

Bersani, Di Pietro, Casini, pur con sfumature diverse, contrattaccano perché la manovra è iniqua (colpisce le categorie più deboli) e non punta allo sviluppo, incentrata com’è solo sui tagli.

Insomma, fra meno di un anno si rischia di tornare al punto di partenza, dopo avere sforbiciato ulteriormente i redditi medio bassi e aver messo in ginocchio l’economia, specie le piccole e medie aziende.

In questo quadro, torna in piazza la Cgil (che attacca Cisl e Uil per “subalternità” all’esecutivo) e soprattutto si rivede il Pd, che il 19 giugno farà la sua manifestazione nazionale insieme ad altre iniziative sul territorio. Domani, 10 giugno, Nichi Vendola mobiliterà i suoi di Sel contro il governo.

Quindi la sinistra passa dalle parole ai fatti. O ci prova.

Non è la premessa per la presa del Palazzo d’Inverno. E, tenendo conto dello stato attuale dell’opposizione, non è nemmeno la strada per la conquista di Palazzo Chigi.

E’ vero: poco è sempre meglio di niente. Ma qui è davvero troppo poco e troppo vicino al niente. Tanto per passare l’estate. Attenti ai colpi di sole.