Ore 12 – Un passo dopo l’altro, addio libertà di stampa. E addio libertà?

Con questi chiari di luna, non fa notizia il gravissimo, reiterato attacco del Governo alla piccola editoria. E’ un attacco alla libertà di stampa, il più subdolo e iniquo. Quindi un duro, nuovo colpo alla democrazia. Togliendo le tariffe agevolate per le spedizioni postali di periodici, (gli aumenti vanno dal 120% al 500%!) il Governo

Con questi chiari di luna, non fa notizia il gravissimo, reiterato attacco del Governo alla piccola editoria.

E’ un attacco alla libertà di stampa, il più subdolo e iniquo. Quindi un duro, nuovo colpo alla democrazia.

Togliendo le tariffe agevolate per le spedizioni postali di periodici, (gli aumenti vanno dal 120% al 500%!) il Governo ha di fatto dato il ko finale a quella informazione “minore” e “no profit” che è la voce più vicina alla comunità, strumento indispensabile di pluralismo, partecipazione, cultura.

Tutto ciò mentre le grandi testate (tutte!) nazionali che poggiano su potenti gruppi economici e finanziari continuano a mungere la vacca intascando lauti contributi dello Stato perché basati sulla logica dei parametri di vendita, mentre i piccoli giornali non possono contare né sugli introiti pubblicitari né su ampie diffusioni.

Questo il triste quadro. La regia generale sta ad Arcore. O a Palazzo Chigi, che è la stessa cosa. E sotto i riflettori c’è solo Santoro, con le note e inquietanti vicende.

Tutto il resto è sotto una coltre di nebbia fitta. E di vergogna. Anche così una democrazia muore. Senza clamore.