Donne in pensione a 65 anni a partire dal 2012. L’Italia si uniforma

Miracolo. Pur controvoglia e dopo aver messo in campo tutte le azioni di disturbo possibili, dal 2012 anche l’Italia sarà costretta ad uniformarsi alla direttiva europea che prevede la parità delle condizioni di trattamento tra uomini e donne. Dunque anche queste ultime andranno in pensione non prima dei 65 anni, anche se il nostro paese

di luca17

Miracolo. Pur controvoglia e dopo aver messo in campo tutte le azioni di disturbo possibili, dal 2012 anche l’Italia sarà costretta ad uniformarsi alla direttiva europea che prevede la parità delle condizioni di trattamento tra uomini e donne. Dunque anche queste ultime andranno in pensione non prima dei 65 anni, anche se il nostro paese – come ha tenuto a specificare il ministro Meloni – ha sempre garantito loro condizioni di favore in quanto svantaggiate e blablabla…

La realtà invece è che quando si tratta di pensioni in Italia si rinvia sempre ogni decisione per schivare l’impopolarità di rettificare delle condizioni di privilegio nei confronti di qualsivoglia categoria. Già lo stesso accadde con le scandalose baby-pensioni degli statali fino agli anni 80-90, quando i sindacati ebbero pure il coraggio di opporsi a una riforma sacrosanta.

E lo stesso accade oggi, con la Cgil già sul piede di guerra, mentre – come ha specificato lo stesso commissario Reding della Ue – “avete avuto 20 anni di tempo per metervi in regola”. Dunque non accampate l’ennesima scusa.

Il bello è che la Ue non impone affatto la cifra dei 65, ma semplicemente l’uniformità di trattamento, dunque paradossalmente andrebbe bene anche una riduzione dell’età pensionabile per gli uomini, come ha suggerito l’ex-ministro Damiano (Pd). Certo, ottimo. Se vogliamo far fallire il paese ancor prima del tempo.

Chissà se il ministro della mediazione sul nulla Maurizio Sacconi ci sta pensando. Noi crediamo di sì.