Satira: non spariamo “castate”

Ci mancava solo la storia di Marchisio e del labiale galeotto sull’inno di Mameli. Scetticismo, critiche, poco gioco e gaffe: la Nazionale parte male e per fare bella figura in Sud Africa servirà un qualche incantesimo tribale o la solita stregoneria del buon Marcello. Lippi CalzelungheFrancesca Schiavone moschettiera di Francia. Napolitano, il Cav e i

di ulisse

Ci mancava solo la storia di Marchisio e del labiale galeotto sull’inno di Mameli. Scetticismo, critiche, poco gioco e gaffe: la Nazionale parte male e per fare bella figura in Sud Africa servirà un qualche incantesimo tribale o la solita stregoneria del buon Marcello. Lippi Calzelunghe

Francesca Schiavone moschettiera di Francia. Napolitano, il Cav e i presidenti delle Camere l’hanno chiamata per le congratulazioni. Ieri sera era addirittura a ‘Porta a porta’ (ma Vespa distingue un servizio in slice da un servizio in camera?). Francesca è una tennista italiana felice di rappresentare la nazione. Dopo il trionfo ha cantato l’inno di Mameli…ed è per giunta milanese: per ben due volte i poveri leghisti se la prendono beatamente in quel posto. Doppio…fallo

Buffon, buffoni e buffonate. Calderoli se ne esce con il pistolotto sulla crisi e gli stipendi dei calciatori. Tutto il pianeta si chiede e gli chiede: ma cosa c’entra? Pirlo e le pirlate

Non è che ora, con la scusa dell’Ungheria, Tremonti fa un altro ritocchino alla manovra e ci dà un’altra strizzatina alle parti basse? Presi per il goulash