Satira: non spariamo “castate”

Dopo il tonfo elettorale alle amministrative, il Labour inglese scopre le carte e licenzia il fantomatico stratega politico che ha condotto il partito al peggior risultato degli ultimi 40 anni. L’eminenza grigia di Gordon Brown si chiama Geoffrey Bettins, soprannominato “Fat man”. Bettins, come ultimo atto, avrebbe consigliato di cambiare “cavallo” prima della sconfitta di

di ulisse

Dopo il tonfo elettorale alle amministrative, il Labour inglese scopre le carte e licenzia il fantomatico stratega politico che ha condotto il partito al peggior risultato degli ultimi 40 anni. L’eminenza grigia di Gordon Brown si chiama Geoffrey Bettins, soprannominato “Fat man”. Bettins, come ultimo atto, avrebbe consigliato di cambiare “cavallo” prima della sconfitta di Ken Livingstone a Londra. Pare avesse proposto di schierare contro i Conservatori il candidato Francis Rutels alla guida della City. Westmonster

Sergio Cofferati si allinea al segretario Walter Veltroni e propone l’anticipo del congresso Pd. L’inquilino del Loft vorrebbe farlo in autunno, possibilmente in concomitanza con la Festa del Cinema di Roma. “Inviterei tutte le star americane, tutti i miei amici – avrebbe detto il segretario ai collaboratori più vicini – e lascerei Alemanno a gestirsi una specie di festa de’ noantri senza personaggi di richiamo internazionale. Sto convincendo De Niro a presentarsi con un documento di supporto alla mia linea”. Mozione da Tiffany

Commovente fair play del Pdl nei confronti della “desaparecida” Sinistra Arcobaleno. Il presidente del Senato Renato Schifani parla di diritto di tribuna per le forze politiche escluse dall’arco parlamentare. Mentre Silvio Berlusconi in persona l’altro giorno ha incontrato Fausto Bertinotti, milanista sfegatato, e gli ha detto: “Voglio vederti presto, vieni a cena da me”. Televendola

Bruno Vespa ospita come da tradizione i due presidenti delle Camere. E Gianfranco Fini chiosa scherzando: “Lei invece è il presidente della terza camera”. Il giornalista, in un impeto di malcelata vanagloria, risponde: “I miei ‘elettori’ sono dietro la lucina rossa, finché loro vogliono…”. Groppo parlamentare