I premi ai calciatori vengono dalla Fifa e non dal bilancio dello Stato. Abete bastona Calderoli

La manovra di distrazione dell’opinione pubblica lanciata dalla Lega mettendosi a far cagnara sui premi dei calciatori proprio mentre tutti già pensano ai Mondiali del Sud Africa potrebbe rivelarsi un boomerang per Calderoli e le camicie verdi.Non ci ha messo molto infatti il presidente della Figc Giancarlo Abete a spiegare al ministro (scusate il termine)

La manovra di distrazione dell’opinione pubblica lanciata dalla Lega mettendosi a far cagnara sui premi dei calciatori proprio mentre tutti già pensano ai Mondiali del Sud Africa potrebbe rivelarsi un boomerang per Calderoli e le camicie verdi.

Non ci ha messo molto infatti il presidente della Figc Giancarlo Abete a spiegare al ministro (scusate il termine) che quei soldi “derivano dalla risorse ricavate dalla Fifa e non avrebbero nessun aggravio sul bilancio dello Stato. La federazione è molto attenta alla gestione del bilancio federale. La dirigenza sportiva è molto attenta agli emolumenti e abbiamo sempre dato il buon esempio”.

Un vero colpo basso, questo del buon esempio: bisogna essere proprio maligni per usare dei termini simili nei confronti di un esponente di un governo che voleva ridurre i propri emolumenti di poche centinaia di euro chiedendo però sacrifici a pensionati e dipendenti pubblici, scudando e condonando evasori e maneggioni vari.