Il sabato del villaggio. L’eureka della Serracchiani. Povero Pd!

Quelli che oggi sono nel Pd, negli ultimi quindici anni hanno cambiato di tutto, a cominciare dal nome e dal simbolo, ma non sono stati capaci di cambiare di una virgola la politica di Berlusconi. Politica fatta da impasto di populismo e di demagogia, utilizzazione delle strutture pubbliche come strumenti di potere di un partito,

Quelli che oggi sono nel Pd, negli ultimi quindici anni hanno cambiato di tutto, a cominciare dal nome e dal simbolo, ma non sono stati capaci di cambiare di una virgola la politica di Berlusconi.

Politica fatta da impasto di populismo e di demagogia, utilizzazione delle strutture pubbliche come strumenti di potere di un partito, regole e leggi piegate a proprio uso e consumo, conflitto di interesse.

Non è mai troppo tardi per la “dirigenza” del Pd di portare idee e proposte reali al cuore della gente…. lasciando da parte quella sufficienza un po’ snob, che da sempre distingue i “capi” del partito.

Il Pd non ha identità, ma rimane il partito della rigidità “rituale”, intento a rimirarsi l’ombelico in un’altalena permanente fra l’autoflagellazione e l’autoesaltazione. Anche la politica di rinnovamento viene fatta sempre “contro” qualcuno all’interno, mai insieme, per ricostruire, rafforzarsi, rilanciarsi.

Nessuno dirige ma tutti comandano. La selezione dei gruppi dirigenti non avviene nel vivo della lotta politica, ma sulla base di “appartenenze”, cordate, sudditanza a cacicchi. Il Pd è sempre sull’orlo di chiudere bottega. C’è una soluzione a questa deriva?

Per la “giovane delfina” europarlamentare Debora Serracchiani, la soluzione è il cambio del simbolo del Pd. In questo caso si potrebbe dire che la “sparata” fa rima con “cazzata”.

Dice la Debora (per altro simpatica): “ci troviamo di fronte ad un fenomeno in cui la comunicazione risulta ad altissimo impatto perché il messaggio politico viene potenziato dall’attivazione di un forte coefficiente simbolico”. Ecco. Ci troviamo nel nulla. Anzi, nel nulla del nulla.

Togliatti e De Gasperi dicevano che il rinnovamento di un partito si pone sempre come problema politico. Ma Debora non sa (e non vuole sapere) chi erano costoro …