Sondaggi: Berlusconi si arrabbia ma l’opposizione è messa molto peggio

La sfuriata di Berlusconi a Ballarò, in particolare sul passaggio in riferimento ai sondaggi della Ipsos di Pagnoncelli definiti “falsi” e soprattutto in merito alla fiducia nei confronti del premier, ha lasciato la netta impressione che la maggioranza di governo stia crollando nelle intenzioni di voto. A una più attenta analisi basandoci sul sondaggio di


La sfuriata di Berlusconi a Ballarò, in particolare sul passaggio in riferimento ai sondaggi della Ipsos di Pagnoncelli definiti “falsi” e soprattutto in merito alla fiducia nei confronti del premier, ha lasciato la netta impressione che la maggioranza di governo stia crollando nelle intenzioni di voto. A una più attenta analisi basandoci sul sondaggio di Ballarò e quello di Demos per Repubblica possiamo vedere che c’è una difficoltà nella maggioranza (anche se la Lega compensa le perdite del Pdl) ma l’opposizione non ha comunque assolutamente nulla di cui rallegrarsi.

Per esempio il Pd, nonostante le difficoltà del Pdl, continua a oscillare sui valori delle europee con ben 6 punti in meno rispetto alle politiche del 2008, dando l’impressione di non risultare un’alternativa reale e credibile. E anche l’Idv sarebbe quasi un punto sotto sempre nel confronto con le europee (era al 8%). Valori molto indicativi se si considera che il Pdl alla fine, secondo Pagnoncelli, è appena mezzo punto sotto il 35.3% di un anno fa. Inoltre una coalizione simile all’Unione Prodiana (e quindi piuttosto difficile da concretizzarsi) dal Pd fino a Rifondazione Comunista sarebbe ancora 4 punti sotto il centrodestra secondo Demos.

Passando alla fiducia e il gradimento per i leader se Berlusconi si lamenta del 48% segnalato a Ballarò (secondo lui sarebbe al 60%) cosa dovrebbe dire Bersani che sia per Demos che per Ipsos è sotto almeno 3 punti? O ancor di più Di Pietro che è il leader di partito con il gradimento peggiore in assoluto con un pessimo 35-36% e battuto persino dal non popolarissimo Schifani?

Insomma se da una parte l’intervento in diretta di Berlusconi, in merito ai sondaggi, è sembrato a molti veramente inopportuno (tra l’altro Ipsos è uno degli istituti più affidabili) dall’altra parte il centrosinistra non può certo sentirsi soddisfatto. Mentre in Europa tutte le maggioranze di governo arrancano e le opposizioni guadagnano fiducia e voti, in Italia anche l’opposizione è in crisi e non sembra proprio riuscire a intercettare potenziali elettori che piuttosto guardano sempre di più all’astensione