Ore 12 – Berlusconi si tira … su, ma i sondaggi vanno giù

Lui, il Cavaliere, si agita, si gonfia, sbraita. Ma si sta consumando in una maschera vitrea. Peggiore del viso ligneo di Romano Prodi, quando predicava la stretta, invocando le tasse. Berlusconi s’aggrappa ai numeri ma i conti non gli tornano più. Meno di un terzo dei due terzi degli elettori lo ha votato alle ultime

Lui, il Cavaliere, si agita, si gonfia, sbraita. Ma si sta consumando in una maschera vitrea.

Peggiore del viso ligneo di Romano Prodi, quando predicava la stretta, invocando le tasse.

Berlusconi s’aggrappa ai numeri ma i conti non gli tornano più. Meno di un terzo dei due terzi degli elettori lo ha votato alle ultime regionali. E il consenso scende più dei voti: la balla dei 2 italiani su 3 che lo amano è una balla.

Tocca al Premier, adesso, chiedere sacrifici agli italiani che, disillusi e smarriti, voltano sempre più le spalle a chi di fatto ha giocato a ingannarli. Berlusconi ha negato la crisi e adesso chiama gli italiani a spegnere un incendio sempre negato.

I mesi a venire non promettono niente di buono. La cinta degli italiani è oramai all’ultimo buco. Mentre una nicchia, caste privilegiate e cricche di amici degli amici, spandono e spendono. Il Paese rischia la bancarotta e gli italiani sono sempre più convinti che la colpa non è del destino cinico e baro.

Ora i sondaggi (non quelli pilotati e pagati dal Cavaliere) di Demos, sono addirittura peggiori di quelli fatti da Ipsos pochi giorni addietro.

Questi sondaggi dicono che la fiducia verso Premier e Governo è in netto e continuo calo. La sfiducia aumenta non per gli intrallazzi “sessuali” del Cavaliere al Viagra, ma per l’incapacità a far fronte alla crisi.

Berlusconi perde 10 punti rispetto a un anno fa (6 punti in meno rispetto a 4 mesi addietro): cioè “solo” il 43% degli elettori giudica positivo l’operato del Premier. Solo 4 elettori su 10 danno la sufficienza al Governo. E’ la prima volta che succede.

Lo smottamento è in corso. Può diventare un terremoto da seppellire Berlusconi il suo Governo.

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