Gli immigrati “rubano” il lavoro ai giovani? Ecco perchè Bossi ha torto …

La crescita allarmante della disoccupazione in Italia richiede una lettura realistica e una interpretazione politicamente corretta, senza paraocchi e strumentalizzazioni. Il dato significativo è che cresce la disoccupazione soprattutto fra i giovani e contestualmente aumenta l’occupazione regolare degli immigrati. Ha ragione la Lega, allora, quando afferma che gli immigrati tolgono lavoro agli italiani? No. Ci

La crescita allarmante della disoccupazione in Italia richiede una lettura realistica e una interpretazione politicamente corretta, senza paraocchi e strumentalizzazioni. Il dato significativo è che cresce la disoccupazione soprattutto fra i giovani e contestualmente aumenta l’occupazione regolare degli immigrati.

Ha ragione la Lega, allora, quando afferma che gli immigrati tolgono lavoro agli italiani? No.

Ci sono oramai due mercati paralleli e distinti del mondo del lavoro. E ci sono lavori che i giovani italiani di oggi non vogliono fare. Questa è la realtà. Se certi lavori, soprattutto manuali, non fossero coperti dagli immigrati, a risentirne pesantemente sarebbe la nostra economia, specie fabbriche e agricoltura.

Non si è insegnato ai giovani la dignità (e anche il guadagno) di ogni lavoro onesto. Si è indicato illusoriamente un modello di società dove tutto sembra facile, senza bisogno di impegnarsi con umiltà nello studio e nel lavoro: unico obiettivo, il successo e la ricchezza.

Le tentazioni e le illusioni poi si sgretolano di fronte alla realtà, creando nei giovani quel disorientamento e quello smarrimento, anticamera di crisi e di drammi personali, famigliari e sociali.

Il “berlusconismo”, idealizzando la società dell’immagine e dell’effimero rispetto ai contenuti, dando priorità ai luccichini estemporanei delle veline (e di tutto un mondo patinato e furbesco) piuttosto che all’impegno quotidiano fatto seriamente di studio e lavoro, è in Italia responsabile primo di questa situazione.

Non resta che dare una svolta. Ogni giorno che passa è un giorno perduto.