Ore 12 – Il Governo (si fa per dire) della … “tabula rasa”

Già la cultura, con uno come Bondi che fa (si fa per dire …) il ministro, è massacrata in partenza. Ma questo governo che vegeta grazie alle cene di Arcore fra il Cavaliere e il Senatur, si sta davvero superando. In nefandezze. Dopo il ko della scuola inferto dalla Gelmini, adesso la scure di Tremonti

Già la cultura, con uno come Bondi che fa (si fa per dire …) il ministro, è massacrata in partenza.

Ma questo governo che vegeta grazie alle cene di Arcore fra il Cavaliere e il Senatur, si sta davvero superando. In nefandezze.

Dopo il ko della scuola inferto dalla Gelmini, adesso la scure di Tremonti cala sull’intero tessuto culturale italiano.

Si tolgono i fondi pubblici alle più importanti e significative istituzioni culturali e ai centri di ricerca del nostro paese. Molte di queste sono un vanto dell’Italia a livello internazionale.

Si vuole “eliminare” l’Istituto di studi filosofici, l’Associazione per la riforma dello Stato, il centro di ricerche Aerospaziali, il centro sperimentale di cinematografia, la Fondazione Basso, Nenni, De Gasperi, Moro, l’Istituto Gramsci: un elenco lungo 232 tra fondazioni, associazioni, istituti accademici che con la sforbiciata rischiano davvero la fine.

Tanto ci sono le veline, sostenute da casta e cricche, a rappresentare la cultura del Belpaese. E se non bastasse, l’orgia delle tette e dei culi delle tv del Cavaliere, e non solo quelle.

Non resta che piangere. O rialzare la testa.