Musharraf arrestato: è ai domiciliari in Pakistan

Il generale Musharraf ha segnato un’epoca in Pakistan, essendo stato al potere dal 1999 al 2008. Poi l’esilio e il ritorno, lo scorso 24 marzo, in patria.

Arrestato nella notte nella sua casa di Islamabad, Pervez Musharraf ha ottenuto i domiciliari. L’ex presidente del Pakistan è accusato di alto tradimento. Dopo quattro anni in esilio, Musharraf era tornato nel suo Paese per candidarsi alle elezioni legislative del prossimo 11 maggio, dove sperava di conquistare un seggio.

Il generale Musharraf ha segnato un’epoca in Pakistan, essendo stato al potere dal 1999 al 2008. Poi l’esilio e il ritorno, lo scorso 24 marzo, in patria. Ieri, dopo che il tribunale aveva ordinato il suo arresto, Musharraf era fuggito nascondendosi a casa sua. La notte scorsa la polizia ha fatto irruzione nella sua lussuosa abitazione e, manette ai polsi, lo ha portato di nuovo davanti a un giudice della Corte distrettuale di Islamabad. Qui, Musharraf ha ottenuto la possibilità di non andare in carcere per ora.

Il giudice, ha riferito uno dei legali di Musharraf, Malik Qamar Afzal, ha ordinato alla polizia di tenere l’ex presidente in custodia per due giorni e di condurlo successivamente davanti a un tribunale per l’antiterrorismo. Le autorità hanno dichiarato la casa dell’ex presidente un carcere, mossa prevista dalla legge in vigore nel Paese. Nei prossimi due giorni, Musharraf sarà interrogato dalla polizia.

In particolare, gli verrà chiesto delle restrizioni imposte ai giudici dopo la decisione del 2007 di imporre lo stato d’emergenza. Per questo motivo, l’ex generale delle forze armate è accusato di aver violato la Costituzione pachistana. L’Alta Corte di Islamabad ieri si era opposta alla richiesta di estendere i termini per la liberà provvisoria su cauzione.

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