Presidente della Repubblica: contatto tra Casaleggio e Prodi? Ma l’M5S insiste su Stefano Rodotà

Pettegolezzi da spy story circolano nell’aula parlamentare: gli staff del guru M5S e del fondatore dell’Ulivo si sarebbero sentiti nella notte. Ma a che scopo?

La notizia sembra di quelle create ad arte solo nella speranza che arrivi la smentita che fa la notizia. Ma siccome Romano Prodi e il guru del Movimento 5 Stelle – Gianroberto Casaleggio – si sono già incontrati e a lungo si è parlato della possibilità che il partito di Grillo sostenesse la sua candidatura al Quirinale la cosa non si può escludere al 100%.

Ma a che scopo ci sarebbe stato questo “contatto” (termine giornalistico da spy story ormai abusato) tra i due? Gli staff si sono sentiti nella notte – come si confà a un “contatto” – per parlare della candidatura al Quirinale. La risposta dello “staff ristretto” di Casaleggio sarebbe stata “se ne può parlare”. Che vuol dire tutto e niente. Se ne può parlare quando? In cambio di cosa? E perché?

A parte il fatto che Prodi non ce lo vedo a mettere in pista staff ristretti che cerchino il contatto nel cuore della notte; la verità è che il Pd non ha neanche bisogno dei voti del Movimento 5 Stelle per eleggere il Professore. Certo, una bella maggioranza è sempre auspicabile, ma non così importante.

Tanto più che dalle parti del Movimento 5 Stelle si dice esplicitamente che continueranno a votare per Stefano Rodotà, come ha confermato poco fa Roberta Lombardi con un tweet:

Ma lo voteranno compatti solo alla terza votazione, in cui il Pd spargerà a piene mani schede bianche, o anche alla quarta, quando invece votare Rodotà sarà del tutto inutile? Se improvvisamente il panico prendesse corpo tra i banchi del Movimento 5 Stelle e i pentastellati iniziassero a scrivere come un sol uomo il nome di Romano Prodi sulle schede vorrà dire che l’effetto del “contatto” tra Prodi e Casaleggio c’è effettivamente stato.

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