Svolta nel caso del delitto dell’Olgiata: trovato dna maschile in un fazzoletto usato

Forse ci troviamo di fronte ad una svolta nelle indagini per l’omicidio della contessa Alberica Filo Della Torre, assassinata nella sua villa all’Olgiata il 10 luglio 1991.Il marito della vittima, il costruttore Pietro Mattei, aveva chiesto e ottenuto la riapertura del fascicolo nel gennaio 2007 per poter usufruire delle nuove tecnologie disponibili e grazie ad

Forse ci troviamo di fronte ad una svolta nelle indagini per l’omicidio della contessa Alberica Filo Della Torre, assassinata nella sua villa all’Olgiata il 10 luglio 1991.

Il marito della vittima, il costruttore Pietro Mattei, aveva chiesto e ottenuto la riapertura del fascicolo nel gennaio 2007 per poter usufruire delle nuove tecnologie disponibili e grazie ad uno dei reperti esaminati, gli esperti della procura sono riusciti ad isolare il profilo di un Dna maschile.

Grazie ad un fazzoletto di carta sporco di muco ritrovato nella stanza dove è avvenuto l’omicidio, è stata chiesta l’archiviazione delle posizioni dei due principali sospettati, successivamente estranei, Roberto Iacono e il filippino Manuel Winston, che erano stati nuovamente iscritti nel registro degli indagati dopo la riapertura dell’inchiesta.

Ma l’avvocato di Pietro Mattei sta facendo opposizione a tale richiesta, lamentando omissioni in relazione agli esami di laboratorio eseguiti: al contrario di quanto richiesto nell’istanza di riapertura delle indagini presentata dal suo assistito, non sarebbero stati esaminati l’orologio Rolex della vittima e altri oggetti trovati sulla scena del delitto.

Vedremo come proseguiranno le indagini e i successivi test, sperando che grazie alle nuove tecnologie si farà finalmente un pò di chiarezza su questo giallo italiano che per troppo tempo è stato ben lontano da una conclusione.

Per un approfondimento sull’omicidio dell’Olgata vi rimando a questo link, che analizza nel dettaglio la vicenda

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