USA, avvocato chiede di riaprire il caso di George Stinney: fu giustiziato nel 1944 quando aveva solo 14 anni

George Stinney aveva 14 anni quando, nel 1944, su giustiziato sulla sedia elettrica per l’omicidio di due bambine. Ora, a 67 anni di distanza, un avvocato sostiene che il giovane fosse innocente e chiede che il caso venga riaperto


George Junius Stinney Jr. fu giustiziato il 16 giugno 1944 nel South Carolina State Penitentiary di Columbia. Aveva 14 anni e fu ucciso sulla sedia elettrica in quanto giudicato colpevole del duplice omicidio, avvenuto appena due mesi prima, di Betty June Binnicker e Mary Emma Thames, che avevano rispettivamente 11 e 8 anni.

Ora, a distanza di quasi 70 anni da quell’esecuzione, l’avvocato Steve McKenzie, convinto della sua innocenza, sta cercando di far riaprire il caso e di dimostrare che l’adolescente fu indotto a confessare da alcuni agenti di polizia.

Stinney, secondo McKenzie, fu soltanto un capro espiatorio, un bersaglio facile di agenti che non avevano voglia di fare il loro lavoro ed avevano fretta di chiudere il caso.

Le due bimbe scomparvero il 23 marzo del 1944 ad Alcolu, nella contea di Clarendon, dopo essere uscite di casa in bicicletta alla ricerca di fiori nella zona abitata.

Le ricerche partirono subito e anche il giovane Stinney, che le aveva viste passare qualche ora prima, decise di unirsi. Fece l’errore di raccontare a qualcuno di quell’incontro avvenuto in mattinata, particolare che bastò agli agenti per portarlo in caserma ed interrogarlo.

L’interrogatorio, di cui non vi è alcuna traccia scritta, durò diverse ore e il giovane ne uscì reo confesso e, meno di due mesi dopo, finì sulla sedia elettrica.

L’avvocato McKenzie sostiene che il giovane fu indotto dagli agenti a confessare dietro la promessa di un gelato. Il giovane, senza sapere a cosa stava andando incontro, accettò.

Nonostante non ci fosse alcuna prova di un suo coinvolgimento in quel duplice delitto e quella confessione non fu mai scritta (fu soltanto riportata a voce da un agente nel corso del processo) la giuria impiegò appena 10 minuti per condannare il 14enne alla pena di morte.

Stinney è stato un bersaglio facile, un 14enne facile da manipolare. Era nero, le due vittime erano bianche. Nessuno avrebbe mai creduto alla sua innocenza, nemmeno la giuria.

Ora McKenzie chiede che sia fatta luce su questa vicenda e spera che il procuratore generale Ernest Finney decida di riaprire il caso entro la fine dell’anno.

Via | The Grio

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