Omicidio Melania Rea: pm ipotizzano premeditazione

Delitto Rea: ipotesi premeditazione. La tesi dei pm di Teramo sui vestiti indossati da Parolisi il 18 aprile

di remar


I pm di Teramo che indagano sull’omicidio di Melania Rea avanzano l’ipotesi che il marito Salvatore Parolisi potrebbe aver premeditato il delitto di cui è accusato.

Ne parla Abruzzo24oreTv: “I pantaloncini e la maglietta che il caporalmaggiore indossava nel pomeriggio del 18 aprile (giorno in cui Melania è stata uccisa secondo l’autopsia, ndr) sono gli stessi abiti che aveva otto giorni prima durante una gita a Colle San Marco”.

I vestiti che Parolisi indossava il 10 aprile, sempre secondo l’accusa “potrebbero significare che già otto giorni prima il caporalmaggiore inizia a costruirsi un alibi: se su quegli abiti fossero state trovate tracce di Melania Salvatore avrebbe potuto dire che li aveva indossati durante una gita con la moglie.”

Intanto sul fronte delle perizie gli esperti del Ris di Parma non avrebbero trovato tracce ematiche sui quei pantaloncini. Altro elemento al centro dell’attenzione di accusa e difesa è il telefonino di Melania. Ieri il Giornale di Puglia scriveva che anche lì non sarebbe stata trovata nessuna traccia di dna.

Al momento l’unico imputato resta Salvatore Parolisi, marito della vittima, che sarebbe stato spinto da movente economico passionale. (…) Secondo tale impianto accusatorio il caporalmaggiore avrebbe usato i guanti per cancellare i messaggi dal cellulare della moglie lasciando solo alcuni messaggi d’amore scambiati tra Salvatore e Melania.

La difesa punta a dimostrare che ora e modalità del delitto sono invalidi e cuciti addosso all’unico colpevole possibile, il marito. Per avvallare tale teoria il collegio difensivo aveva fatto richiesta di incidente probatorio al fine di riesumare la salma della donna ed effettuare nuovamente l’autopsia. Andando oltre il rigetto dei pm Aloisi e Rosati (…).

“Tra poco conosceremo la decisione del giudice sulla nostra richiesta di incidente probatorio per stabilire l’ora e il giorno della morte di Melania Rea” dicono gli avvocati di Parolisi.

“A giorni verrà ultimata la fese di notifica perchè ancora c’erano dei piccoli ostacoli di natura burocratica.Quando viene depositata la richiesta di incidente probatorio questa viene notificata alle parti. In questo caso alla Procura di Teramo e ai tre Rea (padre, padre e fratello di Melania).”

“Alla Procura la notifica è arrivata subito: ha dovuto percorrere solo un piano mentre per raggiungere l’avvocato Gionni ad Ascoli e i Rea a Somma Vesuviama ci impiega più tempo. Adesso però tutti dovrebbero avere ricevuto il documento e la Procura ha già fattole sue osservazioni. Ora il giudice può analizzare il materiale e decidere in merito”.

Via | Abruzzo24oreTv

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