Omicidio Yara Gambirasio, nuova lettera anonima: “Non mollate la pista del cantiere”

Una nuova lettera anonima inviata a L’Eco Di Bergamo fornisce alcune rivelazioni, tutte da verificare, sul caso dell’omicidio di Yara Gambirasio.


Ancora una lettera anonima nel caso dell’omicidio di Yara Gambirasio, l’ennesima recapitata alla redazione de L’Eco Di Bergamo nel corso di questi ultimi mesi.

Dal presunto pedofilo, poi identificato e considerato estraneo alla vicenda, al testimone che si trovava insieme ad una prostituta nel campo in cui la giovane sarebbe stata uccisa, passando per il messaggio che indirizzava gli inquirenti nel cantiere di Mapello.

Stavolta un anonimo fornisce dei dati mai emersi finora, tra i quali la targa di un’automobile che, secondo lui, sarebbe stata presente sul luogo del delitto.

Non mollate la pista del cantiere, i cani non sbagliarono […] Mohamed Fikri sa di un uomo visto nel cantiere a novembre che minacciava. Sa che Yara è stata caricata su un furgone bianco. Sa che una settimana dopo quell’uomo era ancora a Mapello. Sa che Yara non è rimasta sempre nel campo di Chignolo, ma ci è stata portata dopo, e che l’uomo su un’auto targata XXXXX era presente di nuovo una settimana prima del ritrovamento, sempre a Mapello. Non dimenticate Yara!.

L’ennesimo mitomane o una persona informata dei fatti che ha deciso di parlare solo ora? Spetterà agli inquirenti stabilirlo. Per ora si apprende che l’automobile citata nel messaggio risulterebbe essere un’Audi A4 intestata ad un cittadino della provincia di Modena.

Le indagini proseguono.

Via | L’Eco Di Bergamo

Ultime notizie su Cold Case

Tutto su Cold Case →