Festini in caserma ad Ascoli: Salvatore Parolisi sarà sentito come persona informata sui fatti

Salvatore Parolisi sarà sentito come persone informata dei fatti nell’ambito dell’inchiesta sui festini nella caserma Clementi di Ascoli


Nuovo interrogatorio per Salvatore Parolisi, stavolta non in relazione all’omicidio di sua moglie Carmela Melania Rea, ma sui presunti festini tra militari e soldatesse che si sarebbero tenuti nella caserma Clementi di Ascoli Piceno.

L’inchiesta è stata aperta proprio dopo l’omicidio di Melania, grazie alle testimonianze raccolte dai pm teramani, e sta procedendo in parallelo con le indagini sul delitto della donna. Che Melania avesse scoperto di quei festini e per questo messa a tacere?

Saranno gli inquirenti a stabilirlo. Nel frattempo gli interrogatori proseguono senza sosta e tra le persone da sentire c’è anche Parolisi, caporal maggiore dell’esercito ed istruttore di reclute donna al 235º Reggimento Piceno.

Quello che la Procura dovrà accertare, e sarà anche lo stesso Parolisi ad aiutarla, è se all’interno della caserma le reclute siano state minacciate e costrette ad avere rapporti sessuali con gli istruttori.

Un reato, Minaccia a un inferiore per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri, previsto dall’articolo 146 del codice penale militare di pace e punito con fino a 5 anni di reclusione militare.

A dare nuova linfa a queste indagini è stata, qualche giorno fa, la sorella di Salvatore Parolisi, Francesca, anche lei sentita come persona informata dei fatti, secondo la quale l’assassino di Melania va cercato proprio all’interno della caserma di Ascoli.

Le indagini proseguono, al momentoi senza nessun indagato.

Via | Il Centro

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