A Padova scambiano l’arte per spazzatura, e voi quale opera vorreste rottamare a Milano?

Tutti più buoni un accidente a Natale, stamattina vi propongo un post politicamente scorretto citandovi un fatto accaduto a Padova ieri. L’installazione “Legg-io” di Isabella Facco è stata rimossa dai netturbini locali perché scambiata per rifiuto ingombrante (fonte “Corriere”), avete presente quando lasciate il divano vecchio in strada per l’AMSA? Il pezzo d’arte povera della

di lucaa


Tutti più buoni un accidente a Natale, stamattina vi propongo un post politicamente scorretto citandovi un fatto accaduto a Padova ieri. L’installazione “Legg-io” di Isabella Facco è stata rimossa dai netturbini locali perché scambiata per rifiuto ingombrante (fonte “Corriere”), avete presente quando lasciate il divano vecchio in strada per l’AMSA?

Il pezzo d’arte povera della Facco – certificata con tanto di targhetta riportante il nome dell’opera e dell’artista – finita nel compattatore (potete vederla sul sito del Tg1, cliccate qui) pur facendo parte dell’iniziativa “Artisti al Muro”, che spero sia stata pubblicizzata a Padova altrimenti prevedo altri incidenti, assomiglia moltissimo a una “semplice” scaffalatura dell’Ikea…

Ma data anche la recente polemica sulle luminarie che hanno avvolto l’Ago e Filo di Cadorna, qual è il vostro parere sulle ultime opere d’arte contemporanea installate in città? Ce ne sarebbe qualcuna da “portare in discarica”? Ovviamente dovete motivare i commenti, non basta dire “non mi è mai piaciuta”…

Foto | Antonis Lamnatos by Flickr