Legambiente, rapporto annuale ecomafie: Campania in testa

L’ecomafia non conosce ostacoli né soste per quanto riguarda crescita del giro d’affari, crimini perpetrati e guadagni. È quanto emerge dal rapporto annuale di Legambiente, presentato oggi a Roma.239 clan, primo tra tutti quello dei Casalesi, 83 reati al giorno, 18 miliardi e 400 milioni di euro di giro d’affari. In aumento gli incendi dolosi

di dario

L’ecomafia non conosce ostacoli né soste per quanto riguarda crescita del giro d’affari, crimini perpetrati e guadagni. È quanto emerge dal rapporto annuale di Legambiente, presentato oggi a Roma.

239 clan, primo tra tutti quello dei Casalesi, 83 reati al giorno, 18 miliardi e 400 milioni di euro di giro d’affari. In aumento gli incendi dolosi e i rifiuti di cui si perde ogni traccia. Oltre 9000 i sequestri effettuati dalle forze dell’ordine e 22.069 le persone denunciate.

Il primo posto per gli illeciti nel ciclo dei rifiuti va ovviamente alla Campania, con 12,7% del totale, seguita dal Veneto (9,6%) e Puglia, con l’8,1%. Ma la dimensione del giro d’affari dell’ecomafia è globale, e la relazione parla di rifiuti che escono illegalmente dall’Italia per andare verso Hong Kong, Tunisia, Pakistan, Senegal e Cina e che invece qui in Italia arrivano altrettanto illegalmente da Croazia, Serbia e Albania.

Tra i reati ambientali in aumento incendi dolosi (10 mila incendi che hanno mandato in fumo 225mila ettari di boschi e ucciso 18 persone), abigeato, estorsione ai danni di coltivatori e allevatori, macellazione illecita. In lieve flessione invece gli illeciti legati al ciclo dei rifiuti e quelli riguardanti gli abusi edilizi.

“Le ecomafie gestiscono nel nostro Paese un vero e proprio sistema eco-criminale, estremamente flessibile e diversificato, al quale dobbiamo contrapporne uno legale ed eco-sostenibile” denuncia nella relazione Vittorio Cogliati Dezza, il presidente di Legambiente.

Il ministro dell’Ambiente Prestigiacomo ribadisce l’impegno dello stato nella lotta alla criminalità organizzata, mentre il ministro ombra dell’Ambiente Relacci chiede l’inserimento dei reati ambientali nel codice penale.

Via | Padovanews

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