Omicidio Carla Molinari, ergastolo a Giuseppe Piccolomo: le motivazioni della sentenza

Condannato all’ergastolo il 59enne Giuseppe Piccolomo, ritenuto l’autore dell’omicidio della tipografa Carla Molinari. Depositate le motivazioni della sentenza, ecco un piccolo riassunto


Il 20 giugno scorso Giuseppe Piccolomo è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio della pensionata Carla Molinari, sgozzata e mutilata nella sua abitazione di Cocquio Trevisago il 5 novembre del 2009.

Ora, a quasi quattro mesi di distanza, sono state depositate le motivazioni di quella sentenza, firmate dal presidente della Corte d’Assise Ottavio D’Agostino e dal giudice Anna Giorgetti.

Il coltello è certamente di proprietà del Piccolomo Giuseppe, che non ne ha mai asserito lo smarrimento né ha provato di esserne entrato in possesso, per averlo acquistato o ricevuto in permuta o a qualsiasi altro titolo, in epoca successiva alla data dell’omicidio. Non esiste alcuna evidenza o principio di evidenza che spieghi in modo logico, prima ancora che giuridicamente fondato, come sia possibile che il sangue di Carla Molinari si trovi sul coltello di sicura proprietà e permeante accesso di Piccolomo Giuseppe senza affermare che proprio Piccolomo è l’autore dell’efferato omicidio.


Se per i giudici non ci sono dubbi che sia stato Piccolomo ad uccidere la Molinari, il movente è ancora parzialmente avvolto nel mistero.

Piccolomo aveva bisogno di soldi e la vittima teneva nascoste alcune somme di denaro nella sua abitazioni. Il movente economico, però, “non è soddisfacente […] si tratta di un movente tratteggiato nelle linee essenziali, ma insufficientemente provato“.

Nessun dubbio, invece, sulla premeditazione del delitto, dimostrata “prendendo a base la ricostruzione delle modalità di consumazione del delitto“.

Ora la parola spetta all’avvocato di Piccolomo, Simona Bettiati, che nel corso dei prossimi giorni, come da lei stessa anticipato, ricorrerà in appello contro la sentenza.

Via | La Provincia Di Varese

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