Matteo Renzi su Anna Finocchiaro: «Insulti incomprensibili»

Il sindaco di Firenze vuole anche sfidare Berlusconi alle prossime elezioni. Nel frattempo va all’attacco internamente.

19.12: Matteo Renzi torna a farsi vivo sul web, per rispondere alle accuse che gli ha rivolto la Finocchiaro. Accuse giunte dopo le illazioni di Renzi e l’attacco alla stessa Finocchiaro.

Il sindaco di Firenzze non gradisce la dialettica in corso nel Pd. E attacca facendo notare l’insulso dibattito (lo pensano anche gli osservatori esterni, sia chiaro) mentre ci sarebbe altro di cui parlare:

«Sono ore convulse. Mentre il Paese vive una difficoltà economica evidente, aggravata dalla mancanza di speranza e di fiducia che lo stallo politico produce, il clima istituzionale appare teso. Mi spiace che in questi giorni molti usino insulti che mi suonano incomprensibili».

Renzi prosegue buttandola sul vittimismo:

«Al repertorio di ieri (“arrogante, qualunquista, indecente”) devo sommare oggi la sobria espressione “miserabile” che mi ha rivolto la senatrice Anna Finocchiaro. Sono miserabile perché ho detto che a mio giudizio la Finocchiaro non è un candidato all’altezza del Quirinale. Così come ero indecente agli occhi di Pierluigi Bersani per aver invitato la politica e i politici a fare presto. A non perdere più tempo».

Dopodiché il “rottamatore” si definisce amareggiato per questa lingua dell’insulto che viene utilizzata nei suoi confronti e promette di voler solo impegnarsi per il Partito Democratico.

Un Partito democratico che appare sempre più privo di un faro pronto a guidarlo sulla giusta rotta e che appare, a voler essere gentili, semplicemente a brandelli.

(a.p.)

Matteo Renzi contro Pier Luigi Bersani

Al di fuori della campagna elettorale, Pierluigi Bersani e Matteo Renzi, Partito Democratico, non riescono proprio ad andare d’accordo. Il primo cittadino di Firenze ha avvertito, nuovamente, l’urgenza di rispondere al segretario del PD, accusandolo di non cercare il dialogo, preferendo, invece, l’insulto.

Matteo Renzi ha accusato Bersani anche di anteporre il suo destino personale a quello del paese. Queste sono state le sue dichiarazioni rilasciate al Tg5:

Mi spiace che Bersani cerchi l’insulto e l’accusa per di più tra persone dello stesso partito. Io ho soltanto detto insieme a tanti altri, persino la Cgil, che bisogna fare presto. Mi spiace che i destini personali di Bersani siano più importanti.

Bersani aveva accusato Renzi di aver assunto ultimamente un comportamento “arrogante” e “indecente”: questi sono gli insulti a cui il sindaco di Firenze ha fatto riferimento.

La frattura, che appare sempre più insanabile, è diventata più evidente con l’esclusione di Renzi dai grandi elettori per l’elezione del Presidente della Repubblica, avvenuta in modo non trasparente, a detta di Renzi. Riguardo il nuovo inquilino del Quirinale, Matteo Renzi ha bocciato le ipotesi di Franco Marini e Anna Finocchiaro con dichiarazioni che non mancheranno di provocare ulteriori polemiche interne al PD:

Il profilo che va bene è quello di nome che coinvolga la maggioranza più alta possibile. Marini è stato bocciato dagli elettori in Abruzzo, questi giochini non vanno. Finocchiaro la ricordiamo per la spesa all’Ikea con la scorta.

Matteo Renzi, infine, ha espresso il suo punto di vista riguardo lo spettro delle nuove elezioni. Silvio Berlusconi, durante il comizio a Bari, ha dichiarato che si candiderà premier. Matteo Renzi, quindi, non ha nascosto il desiderio di sfidarlo:

Ho sentito che si ricandida a premier, mi piacerebbe sfidarlo. Alcuni lo vogliono mandare in galera, ma io lo voglio più semplicemente mandare in pensione.

Foto | © Getty Images

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