Armi chimiche in Siria: Gran Bretagna ha le prove

Fonti della Difesa del Regno Unito hanno confermato che dalle analisi emerge che “un qualche tipo di arma chimica” in Siria è stato usato veramente

La Gran Bretagna ha le prove che nella guerria civile in Siria siano state usate anche armi chimiche. Si è trattato di un’operazione segreta che ha permesso di raccogliere campioni di terreno, probabilmente nei pressi della capitale Damasco; terreno che è stato poi analizzato dagli esperti dell’Istituto di chimica e biologia del ministero della Difesa di Porton Down.

La notizia viene riportata con risalto dal quotidiano britannico The Times. Fonti della Difesa del Regno Unito hanno confermato che dalle analisi emerge che “un qualche tipo di arma chimica” in Siria è stato usato veramente, come si paventava da più parti, senza tuttavia avere in mano delle prove reali. Che ora ci sono e potrebbero spingere le Nazioni Unite a intervenire con più forza.

Bisognerà capire ora come si comporteranno gli Stati Uniti, finora piuttosto prudenti nell’intervenire nel conflitto tra il regime di Assad e i ribelli. Non è ancora stato stabilito se le armi chimiche siano state utilizzate dai seguaci del presidente o dai suoi oppositori, ma tutto lascia pensare che siano stati proprio i fedelissimi di Assad a utilizzarle. Ci sarà ora un’azione punitiva da parte di Washington? La Gran Bretagna è da sempre il primo alleato in Europa per Obama e gli americani.

Le autorità di Damasco finora si sono sempre rifiutate di aprire i siti pericolosi all’Onu. Il tutto mentre la situazione sanitaria e di viveri continua a peggiorare in tutta la Siria. Ogni giorno, centinaia di siriani abbandonano il Paese cercando rifugio negli Stati vicini o anche più lontano. Più volte è stato segnalato dalle Ong come si sia in presenza di una vera e propria catastrofe umanitaria.

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