Roma, gioco erotico finito in tragedia: Soter Mulè ai domiciliari, l’accusa è di omicidio colposo

Gioco erotico finisce in tragedia alle porte di Roma: una ragazza è morta, un’altra è ricoverata in gravi condizioni. L’ingegnere romano Soter Mulè, accusato di omicidio colposo, è ai domiciliari


Soter Mulè ha lasciato il carcere di Regina Coeli ed è stato portato nella casa della sua famiglia a Nepi, agli arresti domiciliari.

Lo ha stabilito ieri il giudice per le indagini preliminari, che ha derubricato l’accusa per l’ingegnere romano in omicidio colposo, rispetto al più grave omicidio preterintenzionale contestatagli in un primo momento.

L’uomo, protagonista del gioco erotico finito in tragedia venerdì sera a Roma, ieri mattina davanti al gip Marco Mancinetti ha ripercorso gli attimi che hanno portato alla morte della 24enne Paola Caputo e al ferimento della 23enne Federica Fantini, ancora ricoverata in ospedale.

Il gip ha riconosciuto che le due ragazze erano consenzienti e che il tragico epilogo è stato un incidente. Soddisfatto il commento dei legali dell’uomo:

È stata una vittoria, perché non si è trattato di un fatto doloso, ma di un fatto colposo. Giusta, quindi, la decisione del Gip di derubricare il reato. È stato valorizzato l’elemento della “non volontarietà” e il comportamento processuale dell’indagato, che ha risposto a tutte le domande. Era evidente che la misura richiesta dalla Procura dovesse essere “gradata”.

Via | Il Secolo XIX