I saggi di Napolitano: ecco le relazioni conclusive

I testi pubblicati on-line

di guido

Come preannunciato, sono già on-line le relazioni conclusive dei dieci saggi, articolate in due temi: riforme istituzionali ed economico-sociali

Per il primo gruppo, la relazione di 29 pagine parla di legge elettorale (presentando modelli possibili da applicare all’Italia, partendo però dal presupposto che con il Bicameralismo perfetto è impossibile assicurare la governabilità piena), forma di governo, rapporti con il Parlamento e Statuto dei partiti (mantenendo però il finanziamento pubblico, che è “ineliminabile”), amministrazione della Giustizia.

Per il secondo gruppo, il testo di 30 pagine affronta i problemi connessi alla crisi economica: come affrontare la recessione, creare nuovi posti di lavoro, sostenere le famiglie, rilanciare gli scambi internazionali, migliorare il sistema legislativo e favorire l’istruzione e la ricerca.

Oggi la consegna delle relazioni

Sono arrivati al Quirinale i dieci saggi che il 30 marzo Giorgio Napolitano ha chiamato per elaborare analisi dei provvedimenti da prendere in campo economico e istituzionale. In questi minuti stanno illustrando al Capo dello Stato le relazioni conclusive delle quasi due settimane di lavoro.

Mi si lasci innanzitutto ringraziare grandemente le personalità politiche e istituzionali che hanno accettato di far parte dei due gruppi di lavoro da me chiamati il 30 marzo a mettere a fuoco temi di estrema attualità e importanza in campo istituzionale e in campo economico-sociale ed europeo

Ha dichiarato Napolitano, che dopo aver ascoltato i dieci saggi terrà una breve conferenza stampa. Ma cosa ne sarà delle conclusioni dei due gruppi di lavoro?

Le relazioni che mi sono state presentate questa mattina faranno parte delle mie consegne al nuovo Presidente della Repubblica, oltre che essere oggetto, in questi giorni, della mia riflessione. Esse saranno rese disponibili sul sito del Quirinale e potranno essere dunque valutate obbiettivamente da tutti. Mi auguro che al di là di dubbi e riserve che hanno accompagnato lo stesso annuncio della istituzione dei due gruppi, si riconosca la serietà del lavoro compiuto, pur nella piena libertà, com’è ovvio, di giudizio critico da parte di chiunque.

Per quanto riguarda il contenuto, qualcosa è trapelato nei giorni scorsi soprattutto riguardo il gruppo composto da Onida, Mauro, Violante e Quaglieriello, e dedicato alle riforme istituzionali. In particolare, il loro lavoro ha riguardato la necessità di cambiare la legge elettorale – modificando il premio di maggioranza e dando all’elettore la possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti – e di tagliare i costi della politica dimezzando il numero dei parlamentari. Non è chiaro se nelle relazioni saranno contenute anche le “ricette” per attuare queste riforme o solo indicazioni di massima.

Per quanto riguarda il secondo gruppo, dedicato alle questioni economico-sociali, è trapelato di meno: la relazione parlerà di welfare e fisco, ma il gruppo da sei “saggi” ha dovuto limare il testo definitivo per renderlo leggibile anche ai non addetti ai lavori. Le relazioni conclusive, stando a quanto anticipato dal Quirinale, dovrebbero essere pubblicate on-line in tempi brevi.

Napolitano ha così chiosato, spiegando la scelta inusuale fatta con i saggi:

Dai due cicli di consultazioni da me tenuti – senza perdere nemmeno un giorno dopo l’insediamento delle nuove Camere – tra il 20 e il 30 marzo, è risultato chiaramente che solo da scelte di collaborazione che spetta alle forze politiche compiere, segnandone i termini e i confini, può scaturire la formazione del nuovo governo di cui il paese ha urgente bisogno. Essa non poteva dunque nascere per impulso del Presidente della Repubblica uscente ripercorrendo un sentiero analogo a quello battuto con successo nel novembre del 2011. La parola e le decisioni toccano alle forze politiche, e starà al mio successore trarne le conclusioni

I Video di Blogo

Ultime notizie su Presidente della Repubblica

Tutto su Presidente della Repubblica →