La Russia nello spazio, Putin: “Resta la nostra priorità”

“L’attenzione a questo settore aumenterà da parte dello Stato”. Va da sé che aumenteranno anche i fondi a disposizione.

Chi pensava che con la Guerra Fredda ormai distante anni luce, Russia e Stati Uniti non puntassero come 50 anni fa alla supremazia nello spazio, si sbaglia. Oggi, nel giorno in cui a Mosca è il giorno in cui si ricordano i cosmonauti e il primo uomo nello spazio, il presidente Vladimir Putin ha detto: “Lo sviluppo dell’industria aerospaziale, per la Russia, è una delle priorità della politica statale”.

Putin ha fatto anche un’ulteriore promessa: “L’attenzione a questo settore aumenterà da parte dello Stato”. Va da sé che aumenteranno anche i fondi a disposizione. Parole che sicuramente faranno presa sul popolo russo, proprio perché pronunciate nel giorno in cui, nel 1961, il mitico Yuri Gagarin fece la sua impresa spaziale. Primo russo e primo uomo a riuscirci.

Il capo del Cremlino, per l’occasione, si è collegato con l’equipaggio della Stazione spaziale internazionale (Iss). E lo ha fatto dal sito in cui verrà costruito il nuovo cosmodromo ‘Vostochni’, nella regione orientale di Amur. Putin, come si fa solitamente nel corso della festa delle forze armate, ha poi snocciolato i numeri dell’impresa aerospaziale russa.

Quest’anno Mosca spenderà 181 miliardi di rubli (circa 4 miliardi e mezzo di euro) per il suo programma spaziale, tre volte di più di quanto abbia fatto nel 2008; mentre gli investimenti previsti per i prossimi sette anni sono di 40 miliardi di euro. Putin ha poi avvertito che la Russia, in questo secolo, deve mantenere un ruolo di potenza spaziale leader. La Guerra Fredda può anche essere un ricordo sbiadito, la supremazia nei cieli no.

Foto | © Getty Images

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