Lele Mora resta in carcere: concreto il rischio di una fuga all’estero

Resta in carcere il talent scout dei vip Lele Mora, arrestato nel giugno scorso per una bancarotta fraudolenta da quasi 8,5 milioni di euro


Lele Mora, arrestato il 20 giugno scorso con l’accusa di bancarotta fraudolenta in relazione al fallimento della LM Management, resta in carcere.

Lo hanno stabilito oggi i giudici del tribunale del riesame di Milano che hanno bocciato la richiesta di scarcerazione avanzata dai legali del 56enne.

Le motivazioni? Visti i suoi collegamenti in Svizzera esiste la concreta possibilità che, se scarcerato, Mora possa andarsene dall’Italia.

I suoi legali, nella richiesta di scarcerazione, avevano definito grottesca la possibilità che il loro assistito chiedesse al premier Silvio Berlusconi dei soldi per poter fuggire all’estero.

Per i giudici, però, l’intervento economico di Berlusconi non è fondamentale per un’eventuale fuga di Mora:

Indipendentemente dal ruolo di Silvio Berlusconi, all’indagato non mancano in concreto i mezzi, le capacità e le possibilità di darsi alla fuga.

Vi ricordiamo che Dario Mora, questo il vero nome dell’agente, secondo l’accusa “avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti per oltre 5 milioni ed avrebbe distratto 3 milioni e 381mila euro drenandoli su Diana immobiliare, un’altra sua società poi fallita, come pagamenti per l’acquisizione di immobili.

Via | RaiNews24