Matteo Renzi non sarà “grande elettore”, ed è di nuovo scontro con Bersani

“Contro di me stop da Roma”

di guido

Ci teneva Matteo Renzi a partecipare all’elezione del nuovo Capo dello Stato come “grande elettore” della Toscana, e lasciando da parte la diplomazia non manca di farlo sapere. Ma più che la mancata nomina è il modo in cui è maturata a farlo infuriare, accusando i vertici del Pd di averlo boicottato.

Questa la storia: oggi il Consiglio regionale della Toscana era chiamato a nominare i tre “grandi elettori“, cioè i rappresentanti della Regione che faranno parte del corpo elettorale per la nomina del nuovo Presidente della Repubblica. Per prassi istituzionale, vengono di solito nominati il presidente della Regione, il presidente del Consiglio regionale e un esponente della minoranza (vicepresidente o capogruppo), ma teoricamente si può nominare chiunque. Così ecco l’idea, lanciata da una parte del Pd toscano, di nominare Matteo Renzi grande elettore della Toscana.

Un’idea estemporanea che ha fatto piacere al sindaco, molto meno a parecchi esponenti Pd che l’hanno vista come un modo per dare visibilità al già presenzialista rottamatore, che così sarebbe stato legittimato come leader nella nomina del successore di Napolitano. Così ieri il gruppo consiliare del Pd si è spaccato, e dopo ore di discussione ha votato a maggioranza eleggendo Alberto Monaci (presidente dell’assemblea regionale) con 12 voti, contro i 10 raccolti da Matteo Renzi. Oggi il Consiglio toscano ha ratificato le nomine (oltre a Monaci, il governatore Rossi e il vicepresidente Pdl Roberto Benedetti), ma Renzi ha comunque ottenuto 2 voti, segno che non a tutti è andato giù il modo in cui si è conclusa la questione.

Men che mai allo stesso Renzi, che ha parlato di “interventi da Roma” per far cambiare idea a quei deputati regionali democratici che gli avevano assicurato il sostegno.

Qualcuno mi aveva detto vai avanti tranquillo, ti votiamo, ma poi è arrivata qualche telefonata da Roma per fare il contrario..

e il renziano Gentiloni, fresco di bocciatura anche lui, ma alle primarie per Roma, ha twittato:

Pronta però anche la replica della segreteria di Bersani:

Nella sequela di quotidiane molestie mi vedo oggi attribuiti non so quali giochini tesi ad impedire la nomina di Renzi a grande elettore per la Toscana. Smentisco dunque di aver deciso o anche solo suggerito, o anche solo pensato alcunché, a proposito di una scelta che riguarda unicamente il consiglio regionale Toscana.

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