New entry in Transatlantico: Massimo Calearo

E’ stato uno dei grandi colpi della campagna acquisti del Partito Democratico. Un pò come tanti colpi, ma di quelli che non servono alla squadra, ma a far sognare i tifosi e rinnovare l’abbonamento, non è andato proprio come si sperava. Il che poi va unito alla pochissima affezione che Massimo Calearo ha mostrato per

E’ stato uno dei grandi colpi della campagna acquisti del Partito Democratico. Un pò come tanti colpi, ma di quelli che non servono alla squadra, ma a far sognare i tifosi e rinnovare l’abbonamento, non è andato proprio come si sperava.

Il che poi va unito alla pochissima affezione che Massimo Calearo ha mostrato per il Partito Democratico, che l’ha scelto solo per sperare di aprirsi una breccia nei cuori dell’imprenditoria del Nord-Est, tradizionalmente bianca. Come d’altronde lo stesso Calearo è.

Oggi sul Corriere, c’è un pezzo carino, di colore, che rende un pò l’idea del personaggio. Lo chiamano sul cellulare in Transatlantico. Lui risponde:”Due milioni? Stupendo, perfetto! Vendi! Pochi, maledetti e subito!”. Non si tratta di stock options. Ma di arte: un’opera comprata alcuni anni fa da Massimo Calearo con alcuni amici, intitolata Il Mare Verticale, di Fabrizio Plessi.

Qui sopra un video di Tetris, in cui si mischiano le vicende e le storie di Giulio Tremonti e dell’ex Presidente di Federmeccanica.

I Video di Blogo