Omicidio Sarah Scazzi, udienza rinviata al 10 ottobre. La famiglia della vittima chiede risarcimento da 33 milioni

E’ stata rimandata al 10 ottobre l’udienza preliminare del processo per l’omicidio di Sarah Scazzi. I tredici imputati saranno presenti in aula, così come i familiari della vittima che hanno chiesto 33 milioni di euro come risarcimento


E’ durata pochi minuti, ed è stata rinviata al prossimo 10 ottobre, l’udienza preliminare del processo per l’omicidio di Sarah Scazzi, di cui ci siamo occupati anche stamattina.

La decisione è stata presa dal gup del Tribunale di Taranto Pompeo Carriere, che ha accolto la richiesta di remissione del processo per incompatibilità ambientale presentata dall’avvocato Franco Coppi, uno dei difensore di Sabrina Misseri.

Secondo il legale, infatti, nei confronti delle due principali indagate – Sabrina e la madre Cosima Serrano – si è creato un ambiente ostile. Ora la parola spetta alla Corte di Cassazione, che dovrà esprimersi sulla presunta incompatibilità ambientale.

Nel frattempo i legali della famiglia di Sarah Scazzi hanno depositato la richiesta di risarcimento, che ammonta a ben 33 milioni di euro.

Ventisette milioni sono stati chiesti ai tre imputati principali – Sabrina Misseri, la madre Cosima e il padre Michele – mentre i rimanenti sei milioni sono stati chiesti come risarcimento a Carmine Misseri e Cosimo Cosma, rispettivamente fratello e nipote di Michele, entrambi accusati di concorso in soppressione di cadavere.

Via | La Gazzetta Del Mezzogiorno

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