Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Ultimissime: Silvio Berlusconi: “Il giuramento del governo entro il 10 maggio”. Umberto Bossi: “Abbiamo 300 mila uomini, 300 mila martiri, pronti a battersi. E non scherziamo”. Piero Fassino: “Siamo scioccati per la sconfitta ma con la vecchia Unione sarebbe andata ancor peggio”. Ignazio La Russa: “Optando per il seggio parlamentare del Molise Berlusconi penalizza tutta

Ultimissime: Silvio Berlusconi: “Il giuramento del governo entro il 10 maggio”. Umberto Bossi: “Abbiamo 300 mila uomini, 300 mila martiri, pronti a battersi. E non scherziamo”. Piero Fassino: “Siamo scioccati per la sconfitta ma con la vecchia Unione sarebbe andata ancor peggio”. Ignazio La Russa: “Optando per il seggio parlamentare del Molise Berlusconi penalizza tutta la Cdl regionale”. Renato Schifani: “Superare il divario fra Nord e Sud. No a una Italia a due velocità”. Nicola Zingaretti: “Ho preso più voti di Rutelli perché ho intercettato i voti di destra”. Emma Bonino: “I radicali non vogliono fare un gruppo a parte, ma vogliono una reale autonomia politica dal Pd”. Anna Finocchiaro: “La leadership di Veltroni non è in discussione, siamo in discussione tutti”. Francesco Rutelli: “Capire perché ci hanno puniti”. Giuliano Amato: “La certezza della pena è la cosa più incerta del Paese”. Umberto Bossi: “Sulla composizione del nuovo governo Berlusconi deve solo eseguire gli ordini”.

Walter Veltroni non esclude il congresso straordinario del Pd. Parisi: “E’ l’unica cosa da fare”. La parola alla base. No ai gazebo.

Famiglia Cristiana propone Veronica Lario ministro della Famiglia. Berlusconi: “No comment”. Perché no? Altro che le “veline” proposte dal Cavaliere!

Renato Schifani rassicura anche l’opposizione che al Senato lo applaude. Marini: “Sono certo che il nuovo presidente del Senato sarà il garante di tutti”. Primi passi distensivi.

Umberto Bossi certo di risolvere i problemi dell’Italia con un governo monocolore della Lega. Bonaiuti: “Le sparate non servono”. E’ la via padana alla demagogia.

Walter Veltroni non molla né la leadership né la strategia del Pd. La Torre: “Calma e gesso deve valere per tutti, a cominciare dal segretario del partito sconfitto alle elezioni”. Colpo in canna.

Umberto Bossi indica la strada a Maroni sulla sicurezza. Maroni: “Basta applicare fedelmente la Bossi-Fini, il governo Prodi l’ha boicottata”. E il governo precedente?

Walter Veltroni accusa Rutelli per il ko a Roma. Rutelli: “Ho pagato la grande insoddisfazione per la Roma di Veltroni”. La resa dei conti è partita.

Silvio Berlusconi ironizza sulle sconfitte del leader del Pd. Veltroni: “Non ho bisogno dei consigli interessati. Senza il mio Pd, il centro destra avrebbe fatto terra bruciata”. Invece è “solo” tsunami.

Gianni Alemanno chiede di smetterla con gli attacchi personali. Rutelli: “Non è a me che deve rivolgersi il nuovo sindaco della Capitale”. Fair play … tardivo.