Omicidio Melania Rea: Riesame decide sulla scarcerazione di Salvatore Parolisi

Melania Rea: le perizie di parte scagionerebbero Salvatore Parolisi. Oggi la decisione del Riesame

di remar


Tutto come previsto. Salvatore Parolisi ieri davanti ai giudici del Riesame ha sostenuto la sua innocenza. Il caporalmaggiore dell’esercito accusato dell’omicidio della moglie avrebbe ricostruito la giornata del 18 aprile quando denunciò la scomparsa di Melania. «Mi hanno trattato subito come un colpevole». Parolisi, provato e dimagrito, ha parlato per circa mezz’ora.

Gli avvocati del militare hanno puntato il dito sulle «indagini a senso unico», sul «clima di sospetto» che fin da subito avrebbe condizionato le indagini. L’attenzione dei giudici si è poi concentrata sulle perizie di parte, sulle celle telefoniche e sulle tracce di dna trovate sul corpo di Melania, da contatto, quindi ininfluenti, per la Procura.

“Il problema fondamentale e’ dove stava Melania poco prima delle 15. Lì abbiamo due chiamate senza risposta su una cella che e’ servente per la zona di Ripe di Civitella (Teramo), ma in effetti gli stessi investigatori hanno visto che quella cella copre parte di Colle San Marco (Ascoli Piceno). La posizione del cellulare di Melania non e’ definita tra i due posti”, ha detto Roberto Cusani, consulente della difesa, docente in telecomunicazioni dell’Università La Sapienza di Roma.

L’altro perito nominato dalla difesa, il genetista Emiliano Giardina dell’Università di Tor Vergata, si è espresso sulle tracce di Dna trovate sul cadavere di Melania. ”il Dna rilevato su diverse parti del corpo di Melania non e’ del marito; riteniamo che ulteriori accertamenti sarebbero importanti per capire cosa e’ successo”.

Anche sull’autopsia effettuata sul corpo di Melania il terzo perito scelto dalla difesa, il professor Lorenzo Varetto, medico legale, che si è occupato anche di Cogne e Garlasco, esprime dubbi : “Una stima dell’ora della morte sulla base del contenuto gastrico è soggetta ad errore anche grossolano”.

La decisione dei giudici sulla scarcerazione di Parolisi è attesa entro oggi. Intanto i genitori di Melania Rea si sono detti ancora una volta delusi da Salvatore. “Siamo delusi. Ci aspettavamo che Salvatore dicesse qualcosa in più. E invece, il suo atteggiamento non è cambiato nel corso dell’interrogatorio davanti al Tribunale del Riesame.”

“Continua ad agire come se la magistratura l’avesse preso di mira; mentre l’unico obiettivo dovrebbe essere quello di arrivare alla verità: sapere chi ha ucciso Melania”. L’avvocato della famiglia Rea Mauro Gionni commentando l’udienza di ieri ha detto: “In cuor loro i familiari di Melania hanno continuato a sperare in una svolta diversa, ma oggi questa speranza sembra vanificata. Non c’è bisogno né di consulenti né di avvocati per ricostruire quanto è avvenuto nel giorno della scomparsa di Melania Rea”.

E ancora: “Sembra che Salvatore Parolisi non abbia detto nulla di nuovo. E questo non mi sorprende, anche se c’erano stati annunci mediatici di dichiarazioni clamorose nei giorni scorsi. Mi pare, piuttosto, che gli investigatori abbiano sviluppato tutte le piste possibili. Neanche dagli stessi difensori di Parolisi vengono fatti rilievi in questo senso”. Sul test del Dna ha detto: “Le tracce biologiche si cancellano in pochi minuti, e questo mi sembra un elemento importante”.

Via | Il Messaggero

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