Piazzapulita, puntata 8 aprile 2013 live su PolisBlog

Piazzapulita torna in diretta su La7 stasera alle ore 21.10. Ospiti di Corrado Formigli, tra gli altri, Gelmini, Bonafè e Salsi.

Di seguito trovate resoconto e fotogallery della puntata.

Piazzapulita, puntata 8 aprile 2013 – FOTO
00.23 Finisce la puntata.
00.20 La Cerasa si augura che dall’incontro Bersani-Berlusconi emerga in maniera trasparente la via risolutoria. La Gelmini auspica che i toni aspri contro Berlusconi si plachino in modo da poter agire concretamente con provvedimenti ad hoc sulle emergenze economiche e sociali.
00.15 Pubblicità.
00.15 I dissidenti del regime di Assad massacrati.


00.06 Un reportage dalla Siria.
00.04 La struttura costruita per il villaggio olimpico in questo momento è occupata dai rifugiati politici. In tutto ciò continuano gli sfratti.
00.01 Nuovo collegamento da Torino. Una donna racconta di essere stata sfrattata dopo non aver pagato per due mesi l’affitto.
23.59 Currò ribadisce la sua posizione: meglio un governo M5S-PD-SEL che uno di grandi intese:

Apriamo un confronto col Pd sul programma.


23.53 Un servizio racconta l’incontro dei parlamentari grillini con il comico genovese.

23.47 Pubblicità.
23.44 La Gelmini definisce la questione etica (compresa la presunta ineleggibilità di Berlusconi) ‘quisquilia‘ a dispetto delle difficoltà degli operai; la Ravera smentisce perché la corruzione ha tolto tanti soldi agli italiani.
23.42 Gelmini: “Noi non vogliamo accordicchi, ma accordi alla luce del sole. Bersani non ha i numeri per fare l’asso piglia tutto”. Poi ribadisce che l’elezione del Presidente della Repubblica debba essere condivisa col Pdl.

23.42 Ravera lancia il nome Emma Bonino per il Colle anche perché abbastanza bipartisan.
23.40 Ravera: “Sento aria di ‘arcodicchi’ ovunque. Ma non possiamo permetterceli”.
23.38 Bonafè spiega che il nuovo Presidente della Repubblica dovrà avere, come Napolitano, grande lungimiranza politica.
23.37 Cerasa: “Se lo spread oggi è a livelli decenti è anche per i meriti di Monti e Hollande”. Poi nota che Pd e Pdl hanno una linea sulla politica economica europea condivisa quindi il governo sulle cose serie si potrebbe fare “anche domani mattina”.
23.34 Rampini: “Siamo in guerra delle monete, iniziata dall’America”.
23.30 Rampini racconta che in Germania sta nascendo un fronte antieuropeista di destra, che sarebbe più pericolos di quello francese.
23.27 “Ormai non esiste più differenza tra sinistra e destra, ma tra mondialisti e nazionalisti”. Anche Le Pen ha proposto un referendum sulla permanenza in Europa della Francia. Poi svela che il suo staff ha avuto contatti con quello del M5S.
23.24 Marine Le Pen intervistata. Definisce Hollande e Sarkozy dei “piccoli Monti”. Per Le Pen Grillo non è populista ed ha colmato un vuoto in Italia dove fino a due anni nessun partito metteva in dubbio l’Europa.

23.21 Gli operai francesi parlano come quelli italiani accusando la sinistra di non essere abbastanza sinistra e parlando della necessità di una rivoluzione.

23.19 Un servizio racconta le difficoltà del governo Hollande e della Francia.

23.17 Baranes ricorda che i governi finanziano l’acquisto di cacciabombardieri a fronte della mancanza di fondi per la cassa integrazione.
23.16 Secondo la Gelmini la responsabilità della riforma Fornero è soprattutto del Pd.
23.12 Il tappezziere interviene per definire cazzate quelle che sono state pronunciate in studio finora. Per questo motivo lascia lo studio perché ha qualcosa di più utile da fare: trovarsi un lavoro. Ai presenti in studio dice:

Siete ridicoli.


23.11 La Gelmini rivendica poi che col Pdl al governo è stata recuperata una cifra di evasione fiscale simile a quella recuperata dagli altri esecutivi.
23.10 Gelmini ammette che andare al governo oggi significa sporcarsi le mani per trovare le risorse. Tramite i tagli ai ministeri.
23.08 Da Torino c’è anche chi sostiene che il M5S debba appoggiare il Pd.
23.06 Il figlio di una lavoratrice lavora in un call center guadagnando 280 euro. 4 ore al giorno di lavoro.

23.05 Si torna in collegamento da Torino. Dove i lavoratori cantano ‘tutti a casa, alè’.
23.05 Ravera: “Per Grillo è stato suicidio politico non aver accettato il governo Bersani. Avrà un calo spaventoso”.
23.02 Cerasa: “Grillo non ha nessuna voglia di governare. Non è un movimento rivoluzionario”. Il giornalista ammette però che Grillo ha segnato un primo gol chiedendo di avviare le commissioni permanenti.
23.00 Rampini risponde a Feltri: “I voti di Grillo sono sempre democratici. Nel M5S c’è un travaglio interno. Stanno perdendo consensi molto velocemente. E’ stato un voto per cambiare l’Italia, ma il M5S ora si mette sull’Aventino: non sta piacendo a una parte dei suoi elettori. E’ comprensibile che Bersani abbia insistito perché ci sono dei punti del programma in comune”.
22.58 Gelmini: “Bersani sbaglia a fare scouting. Forse confida che il nuovo Presidente della Repubblica sia molto vicino al Pd per consentirgli ciò che non gli ha permesso Napolitano: andare alla camera per cercare i voti dei grillini”.

22.56 Feltri alla Bonafè: “La verità è che i voti di Grillo vi fanno schifo”.
22.55 Feltri chiede agli ospiti in studio: “Perché i voti del M5S sono democratici se si tratta di appoggiare Bersani, mentre non sono buoni se servono per costruire un governo appoggiato dall’esterno dal Pd?”.
22.53 Feltri su Renzi: “Immagino che aspetti che questo sistema salti per aria e poi si presenti per ricostruire il Pd e portarlo ad una vittoria elettorale”.
22.48 Pubblicità.
22.47 Rampini: “Il momento in cui l’Italia ha contato di meno in Europa è stato quando ha governato Berlsconi”. Gelmini nega tale tesi.
22.44 Per Rampini senza un governo “noi ci escludiamo dai giochi europei” nel momento in cui bisogna cambiare il segno della politica di austerità.
22.42 Rampini cita anche il caso della Germania, dove il governo ha affrontato la crisi evitando i licenziamenti di massa, riducendo orari e proponendo contratti di solidarietà.

22.40 Rampini ricorda la crisi di Detroit (paragonata a Torino) nel 2008, che è stata affrontata dall’amministrazione Obama anche grazie agli incentivi che hanno imposto alle aziende automobilistiche di cambiare strategia.
22.38 Simona Bonafè definisce la proposta di Feltri (di dare il governo al M5S) “una provocazione”. Poi ribadisce che il Pd è pronto a dare risposte al Paese ed auspica la partenza delle commissioni permanenti.
22.34 Gelmini accusa Ravera di pensare troppo ai singoli, dall’inelegibilità di Berlusconi al futuro del Pd. Quindi critica il partito di centrosinistra incapace di avere una posizione ferma sul da farsi in questo momento.
22.32 Ravera sostiene che la classe dirigente debba essere migliore dei cittadini:

Berlusconi è ineleggibile per moltissimi motivi. Vedo con orrore un governissimo.

22.28 Feltri osserva che ci sarebbe una terza strada: “Perchè Bersani non propone a Grillo un governo monocolore con l’appoggio esterno del Pd?. Non capisco perché questa strada non venga presa nemmeno in considerazione”.
22.26 “Il governo Bersani parte solo se c’è il sì di Berlusconi”.
22.23 Con Cerasa si parla di inciucio. “Bersani ha perso 44 giorni di tempo per cercare di inseguire il M5S. Napolitano ha detto chiaramente che per andare a chiedere la fiducia alla Camere servono numeri certi”. L’unica possibilità per Bersani di evitare le “disastrose” elezioni è trovare l’accordo con Berlusconi.

22.17 Pubblicità.
22.15 Baranes di Banca Etica ritiene ancora insufficiente lo sblocco dei crediti alle imprese da parte delle banche.

C’è un problema di efficienza della finanza privata. Il 99% dei soldi che girano nei mercati finanziari non intaccano l’economia reale, non servono a comprare nulla.

22.10 Nuovo collegamento da Torino. Un lavoratore concorda con l’idea di Grillo di non allearsi con i partiti. Come lui tanti altri tra gli operai presenti.

22.07 La Ravera però nota che Grillo si è irrigidito: “Sono spaventata, sono vicino alle persone che abbiamo sentito nei servizi”.
22.05 Ravera: “Il M5S ha intercettato quella rabbia, quell’impotenza e quel dolore. Ne ha fatto un buon uso, portandolo dentro il Palazzo. Io voto Pd ma sono stata contenta del successo di un movimento così radicato nel sentimento popolare. Pensavo avrebbe costretto il Pd a riavvicinarsi alla sofferenza del popolo”.

22.02 La Bonafè però precisa che differenze tra Pd e Pdl ci sono e sono evidenti, legate soprattutto al tema della giustizia e dell’evasione fiscale.

21.59 La renziana Simona Bonafè: “Abbiamo di fronte tre strade: una è chiusa, quella con l’accordo coi grillini; restano le elezioni o un accordo col Pdl”. La democratica non esclude che ci possano essere punti in comune con Berlusconi.

21.58 Gelmini ammette che al governo “abbiamo commesso degli errori”. Ma il principale è quello fatto dal Pdl quando ha appoggiato l’esecutivo Monti.
21.54 Gelmini: “Oggi è il tempo delle decisioni. La posizione del Pdl è chiara dall’indomani del voto elettorale. Noi diciamo che oggi è necessario dare sostegno all’economia reale. Oggi in Italia fare impresa è diventato atto eroico. Questa situazione non può essere risolta con qualche commissione parlamentare”. Alla fine ribadisce l’auspicio per la formazione di un governo di larghe intese.

21.52 Domani manifestazione della Fiom a Torino.
21.50 Torino è un comune senza soldi; Fassino ha garantito il welfare solo per altri cinque mesi. Un operaio racconta la sua vita da cassintegrato.
21.45 Collegamento in diretta da Torino, con alle spalle di Alessandro Sortino i lavoratori (anche della De Tomaso e della Romi Sandretto) a manifestare.

21.43 Feltri: “Le elezioni subito non si possono fare prima dell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, che di sicuro non scioglierà le Camere che lo hanno appena eletto; non credo si possa votare a giugno, ma a ottobre”. Per l’editorialista de Il Giornali ci sono solo due ipotesi alternative: che il Pd si accordi con i grillini o che si formi il governo di larghe intese.
21.40 Feltri: “C’è un forte distacco tra il mondo della politica e il mondo reale. E’ una situazione straordinariamente di crisi alla quale si aggiunge un’incapacità che ci trasciniamo da almeno 20 anni”.

21.37 Il talk in studio è aperto da Federico Rampini. Il quale analizza la crisi che il Paese sta vivendo definendolo un “deperimento collettivo”. E paragona la situazione attuale con quella degli anni ’30, sebbene in quel momento storico la politica fu in grado di proporre ricette incisive.

21.34 Formigli presenta gli ospiti in studio.
21.29 Pubblicità.
21.28 Il tappezziere guadagnava 2000 euro circa fino a qualche anno fa. Oggi, a 42 anni, chiede dieci ai suoi genitori ogni due giorni.
21.25 Cecconello:

Equitalia la chiamerei racketitalia. Mi sono indebitato e ho perso il lavoro.

21.23 Formigli intervista il tappezziere Andrea Cecconello che definisce i politici squali che ci stanno divorando. Secondo Cecconello è lo Stato a spingere ai suicidi gli imprenditori.

21.19 Le proteste dei cittadini all’uscita della chiesa dove si sono celebrati i funerali a Civitanova.

21.16 Inizia la puntata. Il primo servizio è dedicato al suicidio dei coniugi in provincia di Macerata.

Stasera alle ore 21.15 torna su La7 l’appuntamento con Piazzapulita, il talk show condotto da Corrado Formigli. Tra i temi in discussione ci saranno quelli legati alla difficile situazione economica che attanaglia l’Italia, con i suicidi dei più disperati e l’ondata di tasse in arrivo. Il tutto mentre il Paese a 40 giorni dal voto non ha ancora una chiara guida politica.

In studio ospiti della tredicesima puntata stagionale intitolata Inciucio o morte? saranno Maria Stella Gelmini del Pdl, Simona Bonafè del Pd, Lidia Ravera (Pd), assessore alla Cultura e allo Sport del Lazio, i giornalisti Federico Rampini de La Repubblica, Vittorio Feltri de Il Giornale, Claudio Cerasa de Il Foglio, Fabio Pavesi de Il Sole 24 ore e Federica Salsi, consigliere comunale a Bologna, ex Movimento 5 stelle.

PolisBlog come di consueto seguirà in tempo reale tutta la puntata.
Piazzapulita, puntata 8 aprile 2013 - FOTO

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