Berlusconi: subito un governo stabile e forte oppure le elezioni

E intanto continua a trattare con il Pd

di guido

Silvio Berlusconi torna a farsi sentire con una mail diretta agli iscritti del sito ForzaSilvio.it, ormai da qualche mese uno dei suoi strumenti di comunicazione diretta preferiti, mentre sembra aver rinunciato a rilasciare interviste a tv e giornali e ormai da giorni resta “asserragliato” ad Arcore senza mettere piede a Roma.

E cosa propone il Cavaliere? Un governo di coalizione guidato dal Pd che affronti la crisi economica. In alternativa le elezioni: insomma una posizione identica a quella di Matteo Renzi.

La nostra posizione è chiara e nota a tutti. La prima preoccupazione è per lo stato dell’economia, per le imprese, per i lavoratori in difficoltà e per le famiglie. Per prendere le misure necessarie e urgenti per uscire da una austerità rovinosa e per far capire in Europa e ai mercati che l’Italia c’è, abbiamo dichiarato di essere disponibili a far nascere un governo di coalizione guidato da un rappresentante del Partito Democratico.

Abbiamo anche sostenuto con forza che, di fronte alla tripartizione paritaria dei voti uscita dalle elezioni, è impensabile che la sinistra si appropri di tutte le cariche istituzionali. Anche in questo caso ci siamo resi disponibili ad una scelta comune, perché il Presidente della Repubblica deve rappresentare un fattore di unità e di garanzia per tutti e non un ulteriore elemento di divisione.

Berlusconi poi ricorda che gli ultimi sondaggi garantirebbero al Pdl la maggioranza in Parlamento, e annuncia la prossima manifestazione di piazza per il 13 aprile a Bari. Infine aggiunge:

Non chiedo nulla per me, nè ruoli istituzionali nè ruoli di governo. Chiedo solo di poter continuare a svolgere il compito che mi è stato affidato ancora una volta dai nostri elettori e cioè quello di tenere unito il centro-destra e di contribuire a far uscire il nostro Paese da questa crisi che è la più grave dal dopoguerra ad oggi.

E intanto sul Foglio Salvatore Merlo spiega come Berlusconi si finga distaccato da quello che succede a Roma mentre in realtà i suoi fedelissimi stanno tessendo fili con il Pd per arrivare a un accordo. Dennis Verdini e in contatto continuo con Maurizio Migliavacca, il braccio destro di Bersani, mentre Alfano continua a fare pressing sul segretario del Pd per arrivare a un incontro con il Cavaliere, che potrebbe avvenire già in questo fine settimana.

La prima preoccupazione di Berlusconi è il Quirinale: il Cavaliere vede con favore il declino della candidatura di Prodi, così come l’indisponibilità del M5S a convergere su nomi come Rodotà o Zagrebelsky. Restano quindi in campo le soluzioni gradite all’ex premier, da Marini ad Amato, senza dimenticare Massimo D’Alema. Ma ufficialmente il Cavaliere continuerà a chiedere un moderato esterno al Pd, e oggi potrebbe fare la voce grossa e ritirare Gaetano Quagliariello dalla commissione dei dieci saggi.

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