Il Governo (del presidente) e il partito (del presidente) da … “Socialismo reale”

Gli appelli del capo dello Stato e (anche) quelli del presidente della Camera (a proposito, dov’è finito il presidente del Senato, Schifani?) non si contano più. Giorgio Napolitano anche oggi richiama ad “Onorare la Costituzione e a rispettare tutte le istituzioni dello Stato democratico”. E Gianfranco Fini anche oggi lancia l’allarme perché “La coesione della


Gli appelli del capo dello Stato e (anche) quelli del presidente della Camera (a proposito, dov’è finito il presidente del Senato, Schifani?) non si contano più.

Giorgio Napolitano anche oggi richiama ad “Onorare la Costituzione e a rispettare tutte le istituzioni dello Stato democratico”. E Gianfranco Fini anche oggi lancia l’allarme perché “La coesione della Repubblica è a rischio”.

Entrambi, il numero uno e il numero tre della Repubblicana italiana (non due amici qualunque incontratisi per caso al bar sotto casa), di fatto tirano le orecchie al Governo e al suo Premier su questioni fondamentali per la nazione.

I quali (Governo e Premier) se ne fregano e tirano diritti per la loro strada, che è quella dei loro interessi.

Un esempio? Per raccattare voti, si continua a speculare sul terremoto: a l’Aquila i cittadini (elettori) sono invasi da una pioggia di cartoline in “new town” , a dimostrazione che il Governo (del presidente) diventa un’appendice del partito (del presidente). L’Esecutivo fa (e sappiamo come …) con i soldi di tutti gli italiani e il Pdl va all’incasso delle … urne.

Dal berlusconismo al … socialismo reale!