Consiglio dei Ministri, 6 aprile 2013: sbloccati i pagamenti della Pubblica Amministrazione per 40 miliardi di euro

Alle 19 a Palazzo Chigi Mario Monti riunisce i suoi tecnici per il Consiglio dei Ministri. All’ordine del giorno il pagamento alle imprese della Pubblica Amministrazione

6 aprile, 14.00: il Consiglio dei Ministri si è riunito, dopo il rinvio del 3 aprile, e ha sbloccato i pagamenti dei debiti commerciali della Pubblica Amministrazione alle imprese, alle cooperative e ai professionisti, per un importo complessivo di 40 miliardi di euro. Nel comunicato del Governo si legge:

«Il peso ormai abnorme di tale arretrato è uno dei nodi principali che ostacolano la ripresa, con effetti diretti sulla liquidità delle imprese fornitrici della PA ed effetti moltiplicatori a catena sullo scaduto tra imprese private e sul loro indebitamento nei confronti del sistema bancario. Un volume di arretrati tale da compromettere anche il mantenimento dei livelli occupazionali e ostacolare l’investimento e la crescita delle aziende del Paese».

L’intero debito della P.A. è stimato da Bankitalia in circa 90 miliardi di Euro, ragion per cui nel decreto si stabilisce che le Amministrazioni debbano censire tutti i debiti commerciali già scaduti o in scadenza, per un elenco completo dei debiti.

Il tutto prevede un vincolo sulla Legge di stabilità del 2014, che prevede di completare la liquidazione dei crediti ceduti dalle imprese al sistema bancario, attraverso stanziamenti sotto forma di titoli di debito pubblico.

Il rinvio

Aggiornamento: 14.44. Con una nota, il governo rinvia nuovamente il Consiglio dei Ministri, che si terrà nei prossimi giorni.

Il Ministro dell’Economia e Finanze Vittorio Grilli, in accordo con il Ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, anche a seguito delle articolate Risoluzioni approvate ieri da Camera e Senato, ha fatto presente al Presidente del Consiglio l’opportunità di proseguire gli approfondimenti necessari per definire il testo del decreto sui pagamenti dei debiti commerciali della PA. Pertanto il Consiglio dei Ministri previsto per oggi si terrà nei prossimi giorni.

Dopo tutte le parole sul governo in carica che può operare, sul Parlamento in funzione, sulla possibile prorogatio dell’esecutivo dei tecnici, oggi alle 19 a Palazzo Chigi si riunisce il Consiglio dei Ministri per discutere del decreto-legge in materia di pagamenti da parte della pubblica amministrazione e di non meglio specificate leggi regionali.

Previsto inizialmente per le 10 del mattino, il CdM è stato spostato alle 19 per motivi di “ordine tecnico”. E ci mancherebbe altro, in un esecutivo tecnico anche le motivazioni non possono che essere tecniche. Ma a parte questo, il piatto forte è senza dubbio la discussione dei pagamenti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese creditrici. Quel decreto legge che ha sollevato un po’ di polemiche da parte del Movimento 5 Stelle (gaffe di Roberta Lombardi compresa) e per l’aumento dell’addizionale Irpef già da quest’anno in modo da trovare la coperta per permetterli, questi pagamenti. Anticipo che, va detto, è stato smentito in mattinata dal Governo.

E comunque nel Consiglio di oggi sarà emesso il decreto che prevede lo sblocco dei pagamenti. Il decreto prevede il pagamento di una prima tranche da 40 miliardi di euro, in due rate da 20 miliardi ciascuna in due anni, cui ne seguiranno altre per i prossimi anni. Ieri il Parlamento, con voto unanime, ha approvato l’aggiornamento del Def che consentirà i pagamenti dei debiti della Pubblica Amministrazione, anche se dovrà essere mantenuto il tetto del 3% di deficit. Prima saranno pagate le imprese, e solo in un secondo momento le banche che hanno anticipato allo stato i pagamenti dei debiti alle imprese.

Nel Consiglio dei ministri si discuterà anche di leggi regionali, si tratta dell’allentamento del patto di stabilità interno in modo che ci sia liquidità immediata alle Regioni e agli enti locali e che permette l’istituzione di un “Fondo per assicurare la liquidità di pagamenti certi liquidi ed esigibili” destinato alle amministrazioni locali che non hanno sufficienti disponibilità in cassa.

Ultime notizie su Governo Italiano

Tutto su Governo Italiano →