Napoli, duplice omicidio: uccisi Salvatore Scognamiglio e Salvatore Paolino in un agguato

Salvatore Scognamiglio e Salvatore Paolino sono stati uccisi in una sala scommesse. Si teme faida di camorra


Due persone sono state uccise ieri pomeriggio in agguato alla periferia di Napoli. Salvatore Scognamiglio, 46 anni, e Salvatore Paolino, 34, erano in un’agenzia di scommesse in via Miano quando almeno due killer sono entrati nella sala e hanno aperto il fuoco. Scognamiglio e Paolino non hanno avuto scampo, sono morti sul colpo.

Sul posto sono subito arrivati gli agenti della Squadra mobile che ora conducono le indagini sul duplice omicidio. Gli investigatori stanno verificando l’ipotesi dell’appartenenza di una delle due vittime, Scognamiglio, al clan lo Russo, i cosiddetti “capitoni” di Miano.

L’agguato di ieri pomeriggio è avvenuto a poca distanza da Casavatore, dove giovedì sera è stato ucciso a colpi di pistola Emilio Forino, 29 anni, ritenuto dagli inquirenti vicino a una nuova frangia del clan clan Amato-Pagano – i cosiddetti Scissionisti – già protagonista della faida contro il clan di Lauro che tra il 2004 e il 2005 ha fatto più di 70 vittime.

Il 5 luglio scorso a Scampia era rimasto vittima di un altro agguato Salvatore Chiariello, 35 anni, freddato a colpi di pistola davanti a un circolo ricreativo. Ad aprile a Secondigliano erano state uccise altre due persone considerate vicine agli scissionisti, clan di recente attraversato da contrasti interni secondo gli investigatori.

Di certo ci sono troppi omicidi in pochi mesi e ora tre morti in meno di 24 ore che fanno aleggiare lo spettro di una nuova guerra tra clan di camorra a Napoli.

Foto | Flickr

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