Matteo Renzi e la lista dei finanziatori della fondazione Big Bang

100mila euro dal finanziere Davide Serra, stessa cifra dal manager di una multinazionale chimica, Guido Ghisolfi. Matteo Renzi pubblica l’elenco dei suoi finanziatori. Ovvero, come funzionerebbe la politica senza finanziamenti pubblici

Ci sono almeno un paio di ragioni per cui la pubblicazione da parte di Matteo Renzi dell’elenco dei finanziatori della fondazione Big Bang – soldi utilizzati principalmente per la campagna elettorale delle primarie – è importante. La prima è che questo è ormai un atto di trasparenza dovuto (si attende ancora la pubblicazione delle spese dello Tsunami Tour da parte di Beppe Grillo); la seconda è che dà un’idea di come funzionerebbe la politica se venissero aboliti – come chiede Renzi e anche il Movimento 5 Stelle – i finanziamenti pubblici o rimborsi elettorali.

Bersani aveva detto: “Si possono senz’altro tagliare, ma abolirli no. Altrimenti farebbero politica solo i Paperoni come Grillo e Berlusconi”. Si sbagliava, visto che Renzi – che povero certo non è – non è comunque catalogabile tra i Paperoni. Ma molti suoi amici invece sì, e sono quelli che hanno versato parti consistenti degli 814.502,23 euro ricevuti dalla sua fondazione.

Al primissimo posto figura Davide Serra, quel finanziere-finanziatore che ha avvicinato Renzi al mondo degli squali della borsa con tutte le polemiche che ne erano seguite. Serra ha versato 100mila euro; idem Guido Ghisolfi, manager della multinazionale italiana della chimica M&G. 25 mila euro ciascuno da parte Paolo Fresco (ex manager Fiat) e Marie Edmée Jacquelin di Fresco. E poi via via tutti gli altri, elencati sul sito della Fondazione Big Bang.

Alberto Bianchi, presidente della Fondazione, spiega: “Il 72% delle persone che hanno versato soldi ha accettato di veder pubblicato il suo nome. Ma quelli che mancano non sono i più grossi. La media dei versamenti è di 3.800 euro“. Ma molte donazioni sono anche fatte a nome di società: Isvafim Spa (60 mila euro), società del condannato in primo grado per corruzione Alfredo Romeo, venticinquemila euro sono arrivati dalla Karat; 20 mila euro ciascuna da Simon Fiduciaria e da Blau Meer e Cimis.

A questi si devono aggiungere i finanziatori del comitato per le primarie, in cui ci sono parecchie curiosità, visto che tra chi ha dato soldi a Renzi troviamo il giornalista di Libero Franco Bechis e pure (forse) una delle fondatrici del comitato “Silvio ci manchi”, Emanuela Romano. Scrive il Fatto:

Scorrendo l’elenco dei nomi sul sito del Comitato si scoprono alcune curiosità. C’è per esempio il vicedirettore di Libero Franco Bechis, in passato poco tenero con Matteo Renzi nelle sue cronache sul caso Lusi. Bechis ha spiegato su twitter di avere voluto donare i 50 euro per testare il funzionamento del sistema di rendicontazione messo in piedi dai Renzi boys. Il giornalista poteva donare anche solo 5 euro, ma ha largheggiato per dare un segnale distensivo al politico che minacciava querele, mai presentate. Sempre con una donazione di 50 euro (stessa quota dell’ex membro del board della Bce, Lorenzo Bini Smaghi e del direttore dell’Opinione, Alberto Mingardi) figura nella lista una ‘Emanuela Romano’, probabilmente solo omonima dell’ex assessore al comune di Castellammare di Stabia, più nota come cofondatrice del comitato ’Silvio ci manchi’ insieme all’attuale fidanzata ufficiale di Berlusconi, Francesca Pascale.

Ecco l’elenco completo dei finanziatori, pubblicato dal Corriere Fiorentino:

Fabrizio Landi, 10.000
Guido Roberto Vitale, 5.000
Fausto Boni, 1.000
Carlo Micheli, 10.000
Anthilia Holding S.r.l., 750
Carlo Gentili, 1.000
Tavecchio e Associati, 1.000
Maurizio Baruffi, 1.000
Andrea Vismara, 1.000
Andrea Moneta e Paola Maiello, 1.000
Isvafim s.p.a., 60.000
Francesco Spinoso, 1.000
Calzaturificio Gabriele, 5.000
Davide Serra e Anna Barassi, 100.000
Eva Energie S.p.A., 10.000
Telit Communications S.p.A., 10.000
Sinefin S.p.A., 10.000
Paolo Fresco, 25.000
Marie Edmée Jacquelin in Fresco, 25.000
Jacopo Mazzei, 10.000
Sergio Ceccuzzi, 1.000
Giancarlo Lippi, 20.000
Le Voyage di Vasile s.n.c., 1.200
Alessandro Balp, 500
Giorgio Colli, 10.000
Andrea Marcucci, 5.000
Cimis s.r.l., 20.000
Capaccioli s.r.l., 5.000
Blau Meer S.r.l.., 20.000
Alberto Bianchi, 5.400
Andrea Casalini, 600
Renato Giallombardo, 10.000
Giovanna Folonari, 2.000
Entsorgafin S.p.A., 5.000
Antonio S.n.c. di Padula Rita, 1.100
Simon Fiduciaria S.p.A., 20.000 C.R.A.L.
Comune di Napoli, 1.100
Massimo Mattei, 1.600
Guido Ghisolfi e Ivana Tanzi, 100.000
Key2 People Executive Search, 5.000
Karat s.r.l., 25.000
AIOP- Associazione Italiana Ospedalità Privata, 1.000
Martini6 s.p.a., 2.000
Agenzia Yes I Am, 2.000
Comitato per la candidatura di Matteo Renzi, 29.040,73