Le pagelle del martedì

Berlusconi-Alemanno: trionfo. Voto + 9. Anche Roma! Non ci sperava nemmeno il Cavaliere. Tanto meno Alemanno che aveva accettato una candidatura rifiutata da tutti. Non è solo la grande vittoria di Alemanno, la grande sconfitta di Rutelli e di Veltroni, l’azzoppamento del Pd. E’ soprattutto la vittoria di Berlusconi e del centro destra “nazionale”. Nel

Berlusconi-Alemanno: trionfo. Voto + 9. Anche Roma! Non ci sperava nemmeno il Cavaliere. Tanto meno Alemanno che aveva accettato una candidatura rifiutata da tutti. Non è solo la grande vittoria di Alemanno, la grande sconfitta di Rutelli e di Veltroni, l’azzoppamento del Pd. E’ soprattutto la vittoria di Berlusconi e del centro destra “nazionale”. Nel Pidì si è tentato di ridurre il voto del 14 aprile come una affermazione territoriale della Lega. Non è così. Da Milano a Roma a Palermo il Pdl incassa consensi e voti. Al Pd rimane il lago, sempre minore, del centro. Non c’è “solo” il cambio a Palazzo Chigi. E’ l’Italia che cambia. Adesso per il centro destra arriva la prova più dura: governare. C’è pure l’opposizione allo sbando. Altro che “governo ombra”, Walter!

Veltroni-Rutelli: tonfo. Voto – 9. Arrivederci Roma. Quasi centomila voti di scarto (53 per cento contro 46: 7 punti di differenza!) nel ballottaggio del Campidoglio sono più eloquenti di qualsiasi commento. La debacle di Rutelli (ricandidato sindaco, già vice premier e promoter con Fassino del Pd) e di Veltroni (negli ultimi sette anni sindaco della Capitale, leader del Pd) non ammette scusanti. C’era una volta la sinistra (e il centro sinistra), ora restano solo macerie. La destra bissa nella capitale d’Italia il trionfo della Lega al Nord. E’ andato in fumo il modello politico e culturale essenza stessa del veltronismo. Sconforto e panico nel Pd. Rutelli al capolinea. Veltroni darà forfait? Che rimane adesso del Partito democratico? S’affilano i baffi di D’Alema.

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