Ore 12 – Fini, leader o … “cacasenno”?

Chi lo capisce, questo Fini? Uno come Silvio Berlusconi lo si può amare o odiare. Ma chi esalta il Cavaliere o chi lo denigra sa cosa fa e perché lo fa. O almeno crede di saperlo. E Fini, più “apprezzato” del Premier perché (strumentalmente?) credibile per il popolo della sinistra? Il (buon) presidente della Camera

Chi lo capisce, questo Fini? Uno come Silvio Berlusconi lo si può amare o odiare. Ma chi esalta il Cavaliere o chi lo denigra sa cosa fa e perché lo fa. O almeno crede di saperlo.

E Fini, più “apprezzato” del Premier perché (strumentalmente?) credibile per il popolo della sinistra?

Il (buon) presidente della Camera punzecchia e scaglia frecce avvelenate contro il “capo” che l’ha “sdoganato”, ripescato e ripulito dal pantano dove erano isolati in quarantena gli ex fascisti, o missini, dal 1945 fuori dall’”arco costituzionale”.

Ma l’ex capo di An è insuperabile nell’arte di lanciare il sasso e ritirare la mano. Strappa e ricuce. Allude, illude, spinge e frena, in un interminabile gioco a rimpiattino, in un inconcludente stop and go. E’ maturo o non è maturo, questo eterno “delfino” di Almirante oramai sessantenne? Maturo per fare cosa?

Il “vorrei ma non posso” diventa una maschera di esasperato ed esasperante tatticismo personalistico, da vivere alla giornata, con una strategia sempre pomposamente annunciata e sempre rinviata.

Il Pdl si sta sgretolando e rischia nel suo assordante “vuoto” di trascinare tutti nella rovinosa caduta. Quando (se) accadrà, non sarà sufficiente a Fini ricordare i suoi “distinguo”. Antichi e nuovi rancori lo accumuneranno a Berlusconi e, insieme, cadranno nella polvere. Sulle ceneri del Pdl, non c’è gloria per Fini.

E se il Premier riesce a “rivitalizzare” il partito del Predellino e resuscitare? Per Fini è la fine. Prevarrà l’immagine del congiurato “fallito”, del “cacasenno” che ha perso l’ultimo treno.

La bottega della nuova destra moderata liberale italiana resta chiusa. Sull’insegna, una scritta: “cercasi leader”.