Omicidio Carmela Rea: Salvatore Parolisi trasferito a Teramo. Una foto prova la sua innocenza?

Una fotografia scattata a Colle San Marco il 18 aprile potrebbe scagionare Salvatore Parolisi, in carcere per l’omicidio della moglie Carmela Melania Rea. Ecco tutti i dettagli


In attesa della decisione del gip di Teramo Giovanni Cirillo, che entro il 6 agosto dovrà esprimersi sulla nuova richiesta di custodia cautelare in carcere per Salvatore Parolisi, il 32enne accusato dell’omicidio della moglie Carmela Melania Rea è stato trasferito nel carcere di Teramo. L’accusa resta la stessa della precedente ordinanza: omicidio pluriaggravato dal grado di parentela e dalla crudeltà e vilipendio di cadavere, in eventuale concorso.

E mentre le indagini proseguono, l’attenzione di accusa e difesa in queste ore si sta concentrando su una fotografia allegata a pagina 46 della prima ordinanza di custodia cautelare: una foto scattata da un ragazzo a Colle San Marco alle 15.13 del 18 aprile scorso, giorno in cui fu uccisa Melania Rea.

Per l’accusa quella foto dimostra “l’assenza della autovettura di Parolisi, la Mégane Scenic, lungo la strada sterrata dove avrebbe dovuto restare parcheggiata dalle ore 14.15 alle 15.30“.

Questo perchè, sempre secondo l’accusa, in quella fascia oraria Salvatore Parolisi stava uccidendo la moglie nella pineta di Ripe di Civitella, nel Teramano. Lui, invece, ha sempre sostenuto di trovarsi a Colle San Marco.

Per la difesa, invece, quella fotografia mette in dubbio la tesi della difesa. Ingrandendola, come ha fatto il blogger Massimo Prati, si riescono ad intravedere con molta fatica dei dettagli che potrebbero appartenere proprio all’automobile di Parolisi. O almeno è ciò che sostiene la difesa dell’uomo:

L’immagine rimette tutto in discussione e depone a favore dell’ipotesi che Parolisi non si trovava a Ripe all’ora del delitto. Il nostro consulente tecnico, il professor Roberto Cusani, sta lavorando su questa foto, dove si vede: un’auto con un fanale simile a quello della Scenic, e il colore è scuro, aldilà dei riflessi di luce. Io non so se è quella di Salvatore, ma certamente c’è un’auto, e i ragazzi che erano sul pianoro e hanno scattato quelle foto sono quanto meno inattendibili, perchè dicono di non aver visto nulla. Ma è solo una delle tantissime cose che non funzionano nell’ordinanza, e che porteremo al Riesame.

Secco il commento dell’accusa: “È tutto da dimostrare il fatto che quell’auto sia proprio la Mégane Scenic di Parolisi“. Gli elementi a carico dell’uomo, ribadiscono gli inquirenti, sono molti e anche più importanti di quella fotografia.

Via | Il Gazzettino
Foto | Volandocontrovento

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