Per l’Idv gli arresti dei mafiosi sono pilotati per favorire il Governo

Quotidianamente arrivano notizie circa arresti di mafiosi (in netto aumento) di tutte le organizzazioni criminali (ed è una costante da più di un anno) e si tratta spesso di latitanti inseriti nella lista dei più ricercati. Ma come spesso succede in Italia si riesce a fare polemica anche su questi eventi.L’eurodeputata dell’Idv Sonia Alfano, smentendo


Quotidianamente arrivano notizie circa arresti di mafiosi (in netto aumento) di tutte le organizzazioni criminali (ed è una costante da più di un anno) e si tratta spesso di latitanti inseriti nella lista dei più ricercati. Ma come spesso succede in Italia si riesce a fare polemica anche su questi eventi.

L’eurodeputata dell’Idv Sonia Alfano, smentendo dichiarazioni passate di alcuni esponenti del suo partito che asserivano che il Governo non c’entrava assolutamente nulla (neppure indirettamente) con gli arresti dei criminali, avanza l’ipotesi di una specie di cabina di regia governativa sui tempi e i modi delle operazioni delle forze dell’ordine.

Questo esecutivo ha bisogno di ritrovare i consensi perduti. Temo che gli arresti di tanti boss e latitanti siano stati ben calcolati, e prevedo il colpo grosso a ridosso delle elezioni regionali. Basta dare uno sguardo al recente passato per rendersi conto di come queste catture avvengano sempre in momenti in cui il Premier perde la sua popolarità. Ormai siamo abituati alle fiction di questo Governo e mi aspetto che la notizia bomba venga fuori un attimo prima del voto. Chiaramente la faranno passare come una coincidenza, ma sappiano che ormai in molti hanno capito a che gioco stanno giocando

Questa tesi piuttosto insolita si scontra però con un precedente piuttosto noto: Bernando Provenzano fu arrestato il giorno dopo le elezioni politiche del 2006 e quindi il discorso della Alfano viene smentito dalla realtà. In generale secondo la Alfano le forze di polizia e la magistratura seguirebbero i desideri di Berlusconi tenendo nascosti i latitanti per poi farli uscire allo scoperto, pronti per l’arresto. Un po’ bizzarra come ipotesi.

Non perde occasione per buttarsi nella polemica Maurizio Gasparri

Nel partito di Di Pietro la confusione mentale sta diventando contagiosa. C’e’ un esponente di quell’aggregazione che si lamenta degli arresti di tanti boss e di tanti latitanti dicendo che questi arresti avvengono a ridosso delle elezioni regionali e che altri arresti clamorosi potrebbero scandire i tempi di questa fase finale della campagna elettorale. Facciamo presente a Di Pietro ed ai suoi sorprendenti accoliti che gli arresti, da quando c’e’ il governo Berlusconi, si succedono regolarmente, elezioni o non elezioni. Quasi tutti i trenta piu’ pericolosi latitanti sono stati arrestati ed i sequestri e le confische di beni delle cosche si succedono a ritmo incalzante. Nel partito di Di Pietro qualcuno si duole degli arresti che si verificano ogni giorno e ancor di piu’ si rattristerebbe se ne venissero realizzati di ancor piu’ clamorosi nel prossimo futuro. La verita’ e’ che con la sinistra ci sono stati indulti e perdonismo per la criminalita’. Con il governo Berlusconi ci sono arresti, carcere duro e sequestri di beni

In generale l’Idv e la Alfano dovrebbero comunque spiegarci se il Governo ha a che fare con questi arresti o no? Li pilota o nè è totalmente estraneo? Se no, leggendo certe dichiarazioni, sembra quasi che i mafiosi dovrebbero rimanere in libertà per non alimentare il consenso del centrodestra.