Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Ultimissime. Ballottaggi, affluenza, netto calo: provinciali al 46,8%, comunali al 61,5%. Primi dati del comune di Roma: Alemanno in testa! 10% di schede scrutinate, 52,116% Alemanno e 47,882% Rutelli. Napolitano: “Poche le consultazioni previste, a breve il nuovo governo”. Almunia: “La Ue è preoccupata per la bassa crescita dell’Italia (pil allo 0,5% nel 2008 e

Ultimissime. Ballottaggi, affluenza, netto calo: provinciali al 46,8%, comunali al 61,5%. Primi dati del comune di Roma: Alemanno in testa! 10% di schede scrutinate, 52,116% Alemanno e 47,882% Rutelli. Napolitano: “Poche le consultazioni previste, a breve il nuovo governo”. Almunia: “La Ue è preoccupata per la bassa crescita dell’Italia (pil allo 0,5% nel 2008 e allo 0,8% nel 2009) e per il peggioramento del deficit (2,3% nel 2008)”. Eni: “Soddisfazione per i colloqui con Gazprom

Walter Veltroni rassicura i parlamentari sul futuro del Pd. Bonaiuti: “Walter si lecca le ferite”.
Veltroni: “Il 14 aprile il Pd è andato bene nelle grandi aree urbane ma meno altrove perché l’imprinting del vecchio centro sinistra era molto forte e difficile da rimuovere. Dobbiamo continuare su questa strada”. Anche in politica chi “corre” lo fa per vincere. Quando si perde si perde. Anche in politica. Comunque chi si contenta gode.

Roberto Cota anticipa le battaglie della Lega in Parlamento. Salvi: ”Faranno un buco nell’acqua”.
Cota: “La Lega punterà sul federalismo istituzionale e fiscale nonché sulla lotta all’immigrazione clandestina e la battaglia per la sicurezza. Questo la gente ha chiesto a Bossi e questo noi daremo. Il dialogo con l’opposizione non serve”. Si torna ai fronti contrapposti? Staremo a vedere.

Massimo D’Alema frena Veltroni sui capigruppo del Pd. Bettini: “Tatticismi”.
D’Alema: “Non ho niente contro gli uscenti Soro (Camera) e Finocchiaro (Senato) indicati da Veltroni. Dico solo che è giusto consultare i parlamentari eletti, sono loro a dover decidere”. Un mezzo stop per il segretario del Pd. Ma Bersani voluto da D’Alema non passa.

Giorgio Cremaschi spinge per il “tutti a casa!”. Cicchitto: “Dura resa dei conti”
Cremaschi: “La Fiom è irremovibile: chi ha fallito deve pagare. A casa tutta la classe dirigente della sinistra radicale. Ci vuole un bagno di umiltà. Si deve ripartire dal conflitto sociale”. Dalla padella alla brace.

Raffaele Bonanni fiducioso nel nuovo governo. Epifani: “Giudizio solo sui fatti, vedremo”.
Bonanni: “La Cisl, ma credo tutto il sindacato, considera questo esecutivo più stabile di quello precedente e noi vogliamo utilizzare questa stabilità per dare un’andatura diversa ai fatti dell’economia e del sociale”. Bene. Vale ancora per il sindacato l’autonomia dai partiti, dal governo, dai padroni?