Roma: aggredito il figlio di Gianni Alemanno da un gruppo di immigrati

Mai come in queste ore è importante non concentrarsi sul colore politico di Gianni Alemanno, sindaco di Roma in quota PdL. Nella capitale sono in constate aumento le aggressioni razziste, per lo più ai danni degli immigrati residenti in Italia con regolare permesso di soggiorno.Il Corriere della Sera ha raccolto la protesta della comunità locale


Mai come in queste ore è importante non concentrarsi sul colore politico di Gianni Alemanno, sindaco di Roma in quota PdL. Nella capitale sono in constate aumento le aggressioni razziste, per lo più ai danni degli immigrati residenti in Italia con regolare permesso di soggiorno.

Il Corriere della Sera ha raccolto la protesta della comunità locale bengalese che al quotidiano ha denunciato il numero di aggressioni avvenute negli ultimi due anni. Secondo i dati forniti dai diretti interessati contro di loro si verificano episodi di razzismo ogni 40 giorni.

Malgrado gli allarmanti dati le istituzioni locali non si sono ancora attivate per migliorare la convivenza tra i diversi gruppi di persone. Per capirlo è sufficiente riflettere sull’aggressione subita da Manfredi Alemanno. Il figlio del primo cittadino della capitale sarebbe stato aggredito da un gruppo di immigrati.

Ormai è scontro o poco ci manca per parlare di tale. Per peggiorare la situazione Gianni Alemanno e Isabella Rauti, moglie dell’esponente politico e sostenitrice di Renata Polverini, possono solo metterla sul personale.

Se invece ci tengono ad amministrare la cosa pubblica nei migliori dei modi dovrebbero condannare quanto successo al figlio precisando che chi alza le mani sbaglia a prescindere indipendentemente dalla nazionalità e dalle motivazioni.