Bossi lancia i “tre squilli” di tromba contro Berlusconi

La Francia è vicina e l’effetto del boom dell’astensione agita i vertici dei partiti Made in Italy. I più preoccupati, quelli del Pdl, temono una ripercussione in Italia, proprio a danno del partito del Premier. Il venti per cento e passa di elettori che hanno già dichiarato di disertare le urne il 28 e 29

La Francia è vicina e l’effetto del boom dell’astensione agita i vertici dei partiti Made in Italy. I più preoccupati, quelli del Pdl, temono una ripercussione in Italia, proprio a danno del partito del Premier.

Il venti per cento e passa di elettori che hanno già dichiarato di disertare le urne il 28 e 29 marzo è “niente” se paragonato al 53,6% di estensioni in Francia, ieri. L’onda lunga negativa dei cugini transalpini potrebbe valicare le Alpi e … allagare le Regionali di fine marzo.

Lo staff del Cavaliere è sguinzagliato per mettere alla frusta i (recalcitranti) gruppi dirigenti territoriali. Non tira aria buona per il Pdl, “gelato” da un vento di insoddisfazione crescente che terrà molti suoi elettori (specie i giovani) lontani dalle urne.

Oramai Berlusconi, politicizzando il voto, non può più tirarsi indietro: ha anzi l’”obbligo” di battere la piazza per rinserrare i ranghi e riaccendere un elettorato deluso, sfiduciato e … incazzato.

Sabato prossimo in piazza ci sarà il primo responso sull’attuale stato di salute del partito del “predellino”. Berlusconi lancia il suo (ultimo?) “O con me o contro di me”.

Fini è in altre faccende affaccendato, con il lancio di “Generazione Italia”, cavallo di Troia nella maggioranza. Bossi invia in piazza una … delegazione e spara bordate bellicose con Calderoli: “Dopo il voto, nella maggioranza faremo i conti”.

Bossi lancia i tre squilli di tromba. E se la Lega fa il pieno di voti, Berlusconi e Fini si diranno addio.