Elezioni regionali 2010: 2.000 posti a concorso al Comune di Roma. Assunzioni a orologeria?

Quando esplodono degli scandali e si avviano delle inchieste nei mesi precedenti al voto, di qualsiasi voto si tratti, taluni amano urlare contro la giustizia a orologeria. C’è quindi da immaginare che gli stessi malfidati esperti in dietrologia saranno molto preoccupati dal fatto che il Comune di Roma abbi bandito (il 23 febbraio) una raffica


Quando esplodono degli scandali e si avviano delle inchieste nei mesi precedenti al voto, di qualsiasi voto si tratti, taluni amano urlare contro la giustizia a orologeria. C’è quindi da immaginare che gli stessi malfidati esperti in dietrologia saranno molto preoccupati dal fatto che il Comune di Roma abbi bandito (il 23 febbraio) una raffica di concorsi per complessivi 1995 posti (quasi 2 mila posti di lavoro), i cui bandi scadono il 25 marzo 2010.

Il fatto che l’amministrazione della città e il suo sindaco siano della stessa area della candidata PDL alla presidenza della Regione e che quindi possano avere anche solo pensato di utilizzare questa vagonata di assunzioni come sistema per guadagnarsi la benevolenza degli elettori mi pare un’ipotesi davvero troppo spudorata e non applicabile al rigoroso contesto etico che aleggia sulla Capitale. Sicuramente si tratterà di una banale coincidenza tra le esigenze di organico del Comune di Roma e il normale iter democratico della Regione Lazio.

Voi che ne dite?

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