Socialisti al 30% e astensione al 53%: i risultati del primo turno delle regionali in Francia

Anticipandoci di due settimane, ieri i cugini francesi sono andati alle urne per il rinnovo dei 26 Consigli regionali in cui è suddiviso il territorio francese. In realtà alle urne non è che ci siano andati molto, dato che la partecipazione al voto si è fermata al 47%.Tra quelli che hanno scelto di inserire la


Anticipandoci di due settimane, ieri i cugini francesi sono andati alle urne per il rinnovo dei 26 Consigli regionali in cui è suddiviso il territorio francese. In realtà alle urne non è che ci siano andati molto, dato che la partecipazione al voto si è fermata al 47%.

Tra quelli che hanno scelto di inserire la scheda nell’urna (il dato è nazionale in quanto si è votato in tutte le Regioni) il 30% ha scelto il Partito socialista, mentre l’Ump di Nicolas Sarkozy si è fermato al 26,7%. Europe Ecologie ha raggiunto il 13,3%, il Front National è al 12%, il Front de Gauche raggiunge il 6% (ma era presente solo in 17 Regioni), il Mouvement démocrate ottiene il 4%, il Nouveau parti anticapitaliste arriva al 2% mentre Lotte Ouvrière si ferma al 1,3%.

La sinistra, nelle sue varie articolazioni, naviga quindi verso il 60%, con le forze di sinistra-sinistra (Partito comunista e vari partito anticapitalisti) intorno al 10%. Il Front de gauche supera il 10 % in 4 Regioni: Limousin (13,13 % insieme al Npa), Nord (10,78 %), Corsica (10%) e Auvergne (14,24 %).

Per quanto riguarda le Regioni: tutti i Consigli regionali erano guidati da governi di sinistra, tranne Alsazia e Corsica. Nel primo caso l’Ump (centrodestra) si riconferma largamente il primo partito con 34,9% contro il 18,9% dei socialisti. Anche sull’isola l’Ump è in vantaggio col 21,3%, seguita da Femu a Corsica (nazionalisti moderati) col 18,4%. Tutte le regioni andranno al secondo turno, dato che nessuno dei candidati ha raggiunto il 50%

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