Il sabato del villaggio

E’ una campagna elettorale che più vergognosa non si può, con aria fritta, risse, odio, piazzate, slogan da villaggio tribale. L’ultima (in ordine di tempo) ciliegina sulla torta ai vermi riguarda Berlusconi (il premier), Minzolini (il direttore del TG 1), Innocenzi (commissario Agcom, Autority Rai)) indagati per concussione dalla procura di Trani. Le intercettazioni rilevano

E’ una campagna elettorale che più vergognosa non si può, con aria fritta, risse, odio, piazzate, slogan da villaggio tribale.

L’ultima (in ordine di tempo) ciliegina sulla torta ai vermi riguarda Berlusconi (il premier), Minzolini (il direttore del TG 1), Innocenzi (commissario Agcom, Autority Rai)) indagati per concussione dalla procura di Trani.

Le intercettazioni rilevano pressioni per bloccare i programmi Rai più sgraditi (Santoro in primis).

Peggio dei fiumi che esondano. Una questione di democrazia.

Berlusconi gridava al telefono; “Basta con i processi che si tengono in Tv, fermare quei pollai”.

L’Italia è a oramai a pezzi. E’il Paese con le pezze al “culo”. Persino nello Zimbawe tre personaggi così avrebbero rassegnato subito le dimissioni.

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