Elezioni regionali 2010 Lazio: Pdl bocciato anche dal Tribunale. È finita

E dopo il Tar è arrivata anche la pietra tombale dell’ufficio elettorale del Tribunale, proprio pochi minuti fa. La lista Pdl nel Lazio è fuori quasi definitivamente. Resta soltanto la fiammella di un ultimo ricorso al Consiglio di Stato, ma francamente sarebbe del tutto grottesco un suo pronunciamento in favore in extremis dopo la carriolata

di luca17

E dopo il Tar è arrivata anche la pietra tombale dell’ufficio elettorale del Tribunale, proprio pochi minuti fa. La lista Pdl nel Lazio è fuori quasi definitivamente. Resta soltanto la fiammella di un ultimo ricorso al Consiglio di Stato, ma francamente sarebbe del tutto grottesco un suo pronunciamento in favore in extremis dopo la carriolata di pareri negativi a ogni grado di giudizio.

E allora che fare? Le possibilità sono tre. Una quella che avevamo evocato noi in mattinata, chiedendo semplicemente che il Pdl salvasse la faccia rinunciando a presentare la propria lista, stoppando almeno l’ultimo ridicolo ricorso. Sarebbe una resa semi-onorevole, ancor più gradita se accompagnata dalle scuse ai propri elettori che non potranno il proprio partito. D’altronde se si nominano degli incapaci in posizioni chiave questi sono i risultati.

Seconda possibilità quella sostenuta da Pannella, ovvero il rinvio di un mese della consultazione. Ai Radicali farebbe comodo visto che molte loro liste sono state escluse. In particolare Cappato potrebbe tornare in corsa in Lombardia. Ma attenzione, proprio per questo Bonino e Pannella chiedono il rinvio in tutte le regioni, non solo nel Lazio, in una sorta di do ut des. Il leader del Pd Bersani ovviamente è contrarissimo a questa ipotesi, ma mai dire mai.

Terza e ultima possibilità, visto che per fare nuovi leggi e leggine ad hoc pare tardi, andare appunto avanti fino al Consiglio di Stato per subire l’ennesima umiliazione (e siamo certi che proprio quest’ultima strada verrà percorsa).

E dopo? Mah…

Nella foto: Alfredo Milioni, l’uomo delle firme